Rassegna stampa del 4 novembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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I "compro-oro": serve la legge antiriciclaggio

 
Controlli. La proposta degli operatori

Tracciabilità dei venditori e dei beni commerciati, obbligatorietà dello scontrino fiscale - oggi facoltativo e solo su richiesta - estensione della normativa antiriciclaggio.
A chiedere regole più strette e severe sull'attività di "compro-oro" sono proprio gli operatori professionali del settore - riuniti sotto la sigla Anopo - e i professionisti dell'antiriciclaggio (Aira), che ieri a Milano hanno reso pubblice le loro proposte per rendere più trasparente e affidabile un settore in gran parte sommerso e a fortissimo rischio di infiltrazioni malavitose.
Basti pensare che dei 28mila esercizi di "compro-oro" censiti (cresciuti di ben 8mila unità solo negli ultimi 6 mesi) solo 346 fanno capo a operatori regolarmente registrati alla Banca d'Italia.

Il sole 24 ore - 4 novembre 2011 - A. Gal - pag. 33

Ricorso senza deposito degli atti

 
Contenzioso. La Cassazione a sezioni unite precisa le regole da seguire per chiamare in causa i giudici di legittimità

Chi fa il ricorso per Cassazione contro le sentenze delle commissioni tributarie non deve depositare gli atti già presenti nel fascicolo d'ufficio.
A precisare questo importante principio sono le sezioni unite della Cassazione con la sentenza 22726 depositata i13 novembre, le quali hanno ribaltato l'orientamento che, invece, era stato univocamente assunto dalla sezione tributaria della Suprema Corte (si veda «Il Sole 24 Ore» del 4 ottobre 2010).
Da qualche anno la sezione tributaria della Cassazione, con un'interpretazione innovativa (espressa per la prima volta nell'ordinanza 24940/09), aveva dichiarato l'improcedibilità dei ricorsi depositati dal 2006 in poi per la mancanza delle fotocopie di atti e documenti, nonostante la normativa non fosse mutata.
Le disposizioni tributarie, infatti, prevedono che gli atti e i documenti esibiti dalle parti in primo e secondo grado non vengono restituiti, ma restano allegati al fascicolo d'ufficio, fino al termine del processo (sentenza passata in giudicato).
Tale fascicolo viene trasmesso in Cassazione dalla segreteria della Commissione regionale su istanza di chi presenta un ricorso.
La sezione tributaria, invece, ad un certo punto, ha equiparato il contenzioso tributario a quello civile non tenendo conto della norma speciale fiscale.

Il sole 24 ore - 4 novembre 2011 - F. Falcone, A. Iorio - pag. 33

Pronto il software per chiedere la chiusura delle liti

Il programma sul sito delle Entrate

Per la chiusura delle liti è tutto pronto. Con un comunicato stampa diramato ieri, l'agenzia delle Entrate annuncia che il software per inviare la domanda per chiudere le liti è disponibile sul sito internet dell'agenzia delle Entrate, all'interno della sezione «strumenti».
La definizione delle liti pendenti al 1° maggio 2011, in cui è parte l'agenzia delle Entrate - prevista dall'articolo 39, comma 12, del decreto legge 98/2011 - si avvicina al primo appuntamento in scadenza il 30 novembre 2011, per pagare l'eventuale importo dovuto.
Si ricorda che:
• sono interessati alla definizione tutti i contribuenti;
• le liti definibili sono quelle pendenti al i maggio 2011 dinanzi alle commissioni tributarie o al giudice ordinario;
• il valore della lite, che non deve superare a 20mila euro, è la somma delle sole imposte; in caso di lite di sole sanzioni, il valore è dato dalla somma delle sanzioni;
• l'importo è pari a 150 euro se la lite non supera i 2mila euro; se la lite supera i 2mila euro, ma non supera il limite di 20mila euro, si paga: il 10% del valore della lite, in caso di soccombenza dell'amministrazione fmanziaria dello Stato nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale; il 50% del valore della lite in caso di soccombenza del contribuente nell'ultima o unica pronuncia giurisdizionale resa; il 30% del valore della lite, nel caso in cui la lite penda ancora nel primo grado di giudizio;
• per l'eventuale pagamento, da fare con il modello «F24versamenti con elementi identificativi», si deve indicare il codice 8082;
• se le somme versate in pendenza di giudizio sono superiori a quanto dovuto perla chiusura, non spetta il rimborso della differenza, salvo che l'Agenzia sia soccombente nelle liti di valore superiore a 2mila euro;
• la domanda per la definizione si deve presentare in via telematica entro il 2 aprile 2012, compilando e presentando il modello all'ufficio delle Entrate. Se non ci sono somme da pagare, la definizione si perfeziona con l'invio della domanda entro la scadenza.
Per determinare la somma dovuta, si deve fare riferimento all'ultima o all'unica pronuncia alla data di presentazione della domanda.

Il sole 24 ore - 4 novembre 2011 - S. Morina, T. Morina - pag. 33