Rassegna stampa del 8 novembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Redditometro basato sulle stime

Lotta all'evasione. L'analisi dello strumento presentato dall'agenzia delle Entrate a fine ottobre.
Dal valore degli investimenti a quello degli immobili alle auto

Il nuovo redditometro - che, almeno in questa fase, si propone più quale strumento di orientamento dei contribuenti che non quale strumento di accertamento - presenta non poche incognite relativamente agli indici di capacità contributiva che derivano non da dati certi, ma da stime del fisco.
Leggendo il materiale fornito durante la riunione di presentazione del 25 ottobre scorso, si scopre come i dati di spesa che l'amministrazione considera nel suo modello di analisi del rischio sono, oltre a quelli ordinariamente determinati dai flussi informativi nell'anagrafe tributaria ovvero dagli scambi di dati tra banche dati pubbliche (per esempio Inps, Pra, Inail, Siae, Comuni eccetera) ovvero da campagne di raccolta sul territorio, anche da una serie di indici stimati che si fondano prevalentemente su ricostruzioni statistiche.
La riprova tangibile di questo ha una sua diretta conferma in riferimento agli investimenti immobiliari e mobiliari netti che, come viene evidenziato dall'agenzia delle Entrate, sono valorizzati con riferimento al biennio precedente all'anno considerato. Ad analoghe conclusioni si giunge per specifiche voci di spesa contenute nelle sette categorie di indici individuate quale base di riferimento del calcolo della soglia di coerenza che costituisce il risultato determinato dal software.
La nuova costruzione del redditometro, quale strumento automatico di determinazione del reddito, si basa su tecniche di analisi del rischio che hanno lo scopo di evidenziare le anomalie e la loro rilevanza rispetto a elementi di normalità predeterminata. Sotto questo profilo il modello di riferimento si basa, in relazione agli indici di capacità contributiva, su sette categorie aggregate di beni e servizi, declinate in oltre ioo voci di spesa.

Il sole 24 ore - 8 novembre 2011 - B. Santacroce - pag. 35

Per i minimi l'organizzazione fa nuova attività

Agevolazioni. I requisiti per il 5%

Le persone fisiche in possesso dei requisiti per l'applicazione del regime dei contribuenti minimi (articolo 1, commi 96 e seguenti, legge 244/2007) e che hanno iniziato l'attività dopo il 31 dicembre 2007 si interrogano se possono continuare ad applicare il medesimo regime anche dal 2012.
Dal prossimo anno tale regime, riservato alle persone fisiche che esercitano un'attività d'impresa o di lavoro autonomo, è particolarmente favorevole in quanto l'imposta sostitutiva viene ridotta al 5% in luogo dell'attuale 20.
I contribuenti devono però effettuare una verifica a ritroso per stabilire se l'attività non abbia costituito in alcun modo la mera prosecuzione di altra attività esercitata in precedenza sotto forma di lavoro dipendente o autonomo (articolo 27, comma 2, lettera b, del Dl 98/2011).
Si tratta di una condizione analoga a quella prevista per il regime delle nuove iniziative produttive di cui all'articolo 13 della legge 388/2000.
Analoga verifica deve essere svolta dai contribuenti che dall'anno prossimo intendono intraprendere una nuova attività.
L'agenzia delle Entrate ha precisato, con le circolari, del 3 gennaio 2001 e 8 del 26 gennaio 2001, che la disposizione ha carattere antielusivo ed è finalizzata a evitare gli abusi dei contribuenti i quali, al solo fine di fruire delle agevolazioni tributarie previste dal nuovo regime, potrebbero di fatto continuare a esercitare l'attività in precedenza svolta, modificando solamente la veste giuridica in impresa o lavoro autonomo. Per esempio, si presenta spesso il caso del medico che avendo raggiunto la pensione nell'ambito della attività ospedaliera, inizia un'attività di libero professionista.
Tenuto conto che l'attività verrà svolta in locali diversi da quelli in cui aveva svolto l'attività di medico alle dipendenze dell'azienda ospedaliera, appare praticabile l'applicazione del regime dei minimi. E pur vero che non si tratta di nuova attività e che certamente la professionalità acquisita come lavoratore dipendente verrà ora spesa come libero professionista, ma nella fattispecie non vi è nulla di elusivo.
In sostanza, se a tale disposizione viene attribuito esclusivamente carattere antielusivo si possono aprire molte opportunità a soggetti che intendono mettersi in proprio.

Il sole 24 ore - 8 novembre 2011 - G. P. Tosoni - pag. 33

Gli indicatori per la rettifica riducono le pretese del Fisco

L'utilizzo. Il «declassamento»

Per i redditi delle persone fisiche occorrerà sempre più fare i conti con un concetto nuovo: quello della coerenza reddituale.
Un concetto per il quale al momento si registrano ancora aree grigie i cui contorni andranno chiariti con la fase di sperimentazione.
Anche se con l'indicazione delle voci di spesa (si veda «Il Sole 24 Ore» del 26 ottobre), i contribuenti sono già in grado di farsi un'idea più precisa del meccanismo.
Un'indicazione importante riguardagli investimenti immobiliari e mobiliari netti, che, come indicato dall'agenzia delle Entrate, saranno separatamente valorizzati con riferimento al biennio precedente e all'anno in stima.
Il valore attribuito all'ultimo anno sarà maggiore di quelli del biennio precedente, preso in considerazione soprattutto per valutare eventuali disinvestimenti che giustifichino incrementi nell'ultimo anno.
Tra le aree meno definite c'è la questione degli «indicatori specifici di conferma», necessari per verificare la pericolosità degli scostamenti tra le spese sostenute e i redditi dichiarati.
Ma una particolare attesa riguarda anche il software per gli accertamenti che sarà diverso da quello per la ricostruzione dei redditi e che si baserà sulle spese effettivamente sostenute, con un meccanismo più vicino al cosiddetto "sintetico puro".
Il meccanismo di calcolo messo a punto dall'agenzia delle Entrate e da Sose (Società pergli studi di settore) consente di determinare una soglia di coerenza reddituale che scaturisce dalla relazione esistente tra gli elementi indicativi della capacità contributiva preindividuati e il reddito.

Il sole 24 ore - 8 novembre 2011 - B. Sa., A. Cr. - pag. 35