Rassegna stampa del 18 novembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXP

Veicoli aziendali, controllo sicuro

 
Il provvedimento del Garante sui sistemi di localizzazione nell'ambito di rapporti lavorativi.
Vigila il datore ma con un occhio alla privacy del dipendente

Veicoli aziendali sotto il controllo del datore di lavoro.
Ma con un occhio alla privacy dei dipendenti.
Il Garante con il provvedimanto n. 370 del 4 ottobre 2011, da un lato, riconosce l'importanza dei sistemi di localizzazione dei veicoli nell'ambito del rapporto di lavoro(tanto da escludere la necessità del consenso del lavoratore), ma dall'altro, pone alcuni paletti: conservazione a tempo dei dati, obbligo di notificazione al Garante e di informativa al lavoratore con un cartello ad hoc.

Italia oggi - 18 novembre 2011 - A. Ciccia - pag. 22

Ticket, un codice a tutela della riservatezza

 


Un codice sulle ricette salva la privacy del paziente: non è tenuto a dichiarare il proprio reddito al farmacista per individuare l'importo del ticket da pagare.
È sufficiente che i medici appongano un codice sulle ricette per l'acquisto dei farmaci e per le altre prestazioni sanitarie.
Su queste basi il Garante ha licenziato il proprio parere favorevole (n.406 del 26 ottobre 2011) allo schema di linee di indirizzo in materia di misure regionali di compartecipazione alla spesa sanitaria per fasce di reddito, predisposte da Ministero dell'economia e delle finanze.
In effetti il decreto 98/2011 ha ripristinato una quota di compartecipazine di dicei euro a carico degli assistiti non esentati sulle ricette per l'assistenza specialistica ambulatoriale.
In alcuni casi, dunque, il cittadino deve pagare il ticket, a meno che non goda di esenzioni o comunque di tariffe particolari stabilitein base al reddito.
Pre disciplinare la materia è prevista l'adozione di linee guida alle regioni e su queste linee guida è stato interpellato il Garante

Italia oggi - 18 novembre 2011 - A. Ciccia - pag. 22

Beni ai soci, monitoraggio sul 2011

Fisco. L'obbligo di comunicazione sussiste anche se l'uso si interrompe prima dei 31 dicembre.
Contribuenti costretti a un intenso lavoro per reperire le informazioni

Obbligo di comunicazione per i beni assegnati ai soci nel 2011 anche se l'utilizzo si interrompe prima del 31 dicembre.
Le società che danno in uso beni aziendali ai propri soci, a loro familiari, o a soci e familiari di altre società del gruppo devono avviare il monitoraggio delle posizioni in essere nel 2011 per poter compilare correttamente la comunicazione da trasmettere all'agenzia delle Entrate entro il 31 marzo 2012.
Il modello, approvato con il provvedimento del 16 novembre scorso (si veda Il Sole 24 Ore di ieri) deve inoltre evidenziare, da parte delle sole società interessate dalla comunicazione dei beni, i finanziamenti e i versamenti effettuati da soci nel 2011, oppure in anni precedenti ed ancora esistenti in tale anno.
L'obbligo sussiste anche se il godimento è cessato e/o i finanziamenti sono stati estinti o restituiti al 31 dicembre 2011.
La richiesta di dati sul 2011 giunge inaspettata e costringerà i contribuenti a un intenso lavoro di raccolta dati. Il nuovo presupposto impositivo introdotto dal Dl 138/11 (lettera h-ter dell'articolo 67 del Tuir) per l'uso di beni di impresa a corrispettivi inferiori al valore di mercato, al cui controllo è finalizzata la comunicazione, è infatti in vigore solo dal 2012.
L'elenco ha una seconda e non meno importante finalità, quella di acquisire informazioni utili per l'accertamento sintetico delle persone fisiche, sulla base di controlli che, recita la norma, saranno svolti "sistematicamente".
Questi accertamenti, sfruttando i dati raccolti sul zo11(beni in uso e finanziamenti soci), potranno dunque riguardare anche tale periodo di imposta e i precedenti, con la necessità che i soci e/o i familiari interessati dalle prossime comunicazioni verifichino la propria posizione ai fini del "redditometro" - già per il 2011 - considerando anche i beni delle società.
In presenza di fattispecie rilevanti (beni in uso a soci o familiari), si dovranno inoltre evidenziare i finanziamenti e versamenti effettuati dai soci.
Il provvedimento non pare contenere limitazioni circa la destinazione o l'importo di queste somme, che dunque si dovrebbero sempre indicare integralmente.
Si pensi a una to al socio Tizio una autovettura del valore di 30.000 euro ed ha al contempo ricevuto un finanziamento o un versamento in conto capitale dal socio Caio per 150.000 euro, importo utilizzato per acquistare un immobile locato a terzi.
La segnalazione dovrà riguardare sia l'auto affidata a Tizio sia il prestito ricevuto da Caio.

Il sole 24 ore - 18 novembre 2011 - L. Gaiani - pag. 38