Rassegna stampa del 23 novembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXP  

Avvocati off limits al telemarketing

Il Garante della privacy limita l'attività degli operatori che offrono telefonicamente beni e servizi.
Inutilizzabili i numeri pubblicati sull'albo forense online

Numero telefonico dell'avvocato off limits per telefonate promozionali. A meno che il contatto non sia finalizzato alla proposta di beni o servizi direttamente funzionali all'attività. E non rientrano in questa categoriai servizi telefonici aziendali. È quanto prescritto dal garante privacy che ha vietato a un operatore telefonico di trattare i dati di un legale, anche se proveniente dall'albo nazionale forense, liberamente consultabile su internet.
Il garante nella newsletter del 21 novembre 2011 ha spiegato che la diffusione online dell'albo degli avvocati non ha lo scopo di favorire l'attività di telemarketing, ma quella della trasparenza degli elenchi. Ma vediamo in dettaglio le motivazioni della pronuncia. Il garante ha sottolineato che il tratamento dei dati personali risultante dall'albo dei legali è consentito solo se una specifica disciplina normantiva abbia espressamente previsto l'attività di comunicazione telefonica per le finalità di marketing, effettuate per tali finalità, risultino "direttamente funzionali" all'attività svolta dall'interessato, che è posta alla base dell'inserimento del dato telefonico nei pubblici registri, elenchi, atti o documenti conoscibili da chiunque; e sempreché non i sia stata o sia manifestata opposizione al trattamento.

Italia oggi - 23 novembre 2011 - A. Ciccia - pag. 38

Rompicapo-tracciabilità sui beni assegnati ai soci

Contro l'elusione. Compito difficile per le società ad azionariato diffuso.
Primo invio con la situazione al 17 settembre di quest'anno

Per le società ad azionariato diffuso (in particolare, le società quotate e alcune tipologie di cooperative) e per i gruppi societari che le comprendono la comunicazione dei beni d'impresa concessi in godimento ai soci e familiari nonché dei finanziamenti e capitalizzazioni da essi ricevuti presenta difficoltà che appaiono non facilmente superabili.
La prima comunicazione - che deve essere fatta utilizzando i tracciati record allegati al provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate 166485 del 2011 - riguarderà i beni per i quali il godimento permane nel periodo d'imposta in corso al 17 settembre 2011 e i finanziamenti o capitalizzazioni della società concedente effettuati dal soggetto che ha ottenuto in godimento i beni (se socio diretto o indiretto) o dai suoi familiari (se soci della società odi altre società del gruppo) in corso nello stesso periodo.
Peraltro, il Dl 138 del 2011 (articolo 2, comma 36-duodevicies) prevede che il nuovo obbligo si applichi dal periodo d'imposta successivo a quello in corso al 17 settembre 2011.

Il sole 24 ore - 23 novembre 2011 - M. Piazza - pag. 38

Società uninominali per gli Albi

Concorrenza. La legge di stabilità apre da gennaio alle forme societarie per i professionisti - Possibili srl e spa.
Va chiarito se con l'attività organizzata prevale la natura commerciale


Da gennaio, il singolo professionista potrà scegliere di esercitare la propria attività anche attraverso una Srl o Spa uninominale, chiudendo la partita Iva personale e limitando, al capitale sociale versato, la responsabilità relativa ai danni, derivanti da errori, effettuati dalla struttura, nello svolgere le attività non riservate.
Come prevede la legge di stabilità (183/2011, all'articolo io comma 3), per esercitare l'attività regolamentata dall'Ordine, infatti, si può scegliere di utilizzare uno qualunque dei modelli societari «regolati dai titoli V e VI del libro V del codice civile», tra i quali vi sono anche le srl e le spa unipersonali o uninominali, introdotte nel 1993 a recepimento della direttiva Cee 89/667 per facilitare la creazione o la prosecuzione di piccole o medie imprese con un unico titolare.
L'atto costitutivo della società tra professionisti deve prevedere «l'esercizio in via esclusiva dell'attività professionale da parte dei soci», quindi, il socio unico deve per forza essere iscritto a un Ordine ed essere un cittadino comunitario abilitato.
L'organo amministrativo, invece, può essere composto, anche completamente, da non professionisti o da non soci.
La nuova società professionale deve, poi, stabilire i criteri e le modalità perchè l'esecuzione dell'incarico professionale conferito alla società sia eseguito solo dai soci abilitati, con designazione del professionista effettuata per iscritto dal cliente e, in mancanza di questo, con comunicazione scritta all'utente del professionista prescelto.
Questa assegnazione dell'incarico ad uno specifico professionista dovrà riguardare solo le attività riservate, come ad esempio la sottoscrizione di atti giudiziari (civile, penali, tributati), di perizie, di progetti, di atti medici, di relazioni asseverate ovvero il rilascio del visto di conformità nelle dichiarazioni Iva.

Il sole 24 ore - 23 novembre 2011 - L. De Stefani - pag. 37