Rassegna stampa del 29 novembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXP

Adeguata verifica con nuovo look

 
ANTIRICICLAGGIO. Tarantola (Bankitalia) dà l'ok all'abbassamento della soglia del contante.

La normativa secondaria sull'adeguata verifica al traguardo.
La banca d'Italia a breve porrà in consultazione i nuovi criteri che le sentinelle antiriciclaggio (una platea che va da intermediari finanziaria ai professionisti) dovrà seguire per scovare operazioni sospette.
I criteri che palazzo Koch (sede della Banca d'Italia) ha seguito, sono stati illustrati ieri da Anna Maria Tarantola, vice direttore generale di Bankitalia, per un convegno in Assolombarda sull'antiriciclaggio.
I punti su cui si sono concentrati i tecnici di Banca di Italia vanno dall' assicurare massima organicità e chiarezza in particolare nella definizione delle figure del cliente, dell'esecutore e del titolare effettivo al contemperare l'efficacia delle prescrizioni con l'esigenza di non appesantire l'operatività e i costi applicativi; dall' individuare un punto di equilibrio tra l'intendimento di fornire una guida utile e completa e l'esigenza di evitare prescrizioni troppo dettagliate o eccessivamente calibrate su specifici settori di attività o tipologie di intermediari. Sono precisati, inoltre, i criteri per la profilatura della clientela, il contenuto delle varie fasi dell'adeguata verifica, le modalità di ricorso ai terzi per l'adempimento di specifici obblighi.
Sono, infine, indicate le ulteriori misure che gli intermediari devono adottare ai fini della verifica rafforzata nei casi di più elevato pericolo di riciclaggio.
Il vice direttore generale della Banca di Italia ha poi fatto il punto sull'andamento del numero delle segnalazioni che ancora restano 'predominio' dei banche e poste, con numeri meno rilevanti quando si tratta di professionisti: a novembre 2011, le segnalazioni erano a quota 44 mila partendo dal dato 2007 quando complessivamente ne arrivarono 12.500: «Il trend di crescita risulta in notevole accelerazione», ha spiegato la Tarantola, «l'aumento delle segnalazioni è, peraltro, dovuto quasi esclusivamente agli intermediari bancari e finanziari e alle Poste».

Italia oggi - 29 novembre 2011 - C. Bartelli - pag. 24

Redditometro, effetto individuale

 
Lotta all'evasione. All'accertamento provvederà un nuovo programma basato sugli esborsi effettivamente sostenuti.
Una volta determinato il reddito familiare contestazioni in base alle spese realizzate


Tra moglie e marito si piazza il fisco.
Il nuovo redditometro, infatti, calcola un reddito familiare, ma la domanda è: come si passerà dalla famiglia al reddito personale? La risposta che viene dalle Entrate è che il programma del redditometro non attribuisce un reddito sul quale viene calcolato un accertamento, ma seleziona solamente le situazioni di non normalità.
All'accertamento, invece, provvederà - come spiegato nella presentazione del 25 ottobre scorso a Roma - un programma in fase di elaborazione che si baserà sulle spese effettivamente sostenute.
Quindi, in famiglia, in prima istanza ognuno sarà chiamato a "giustificare" le proprie spese.
E per questo servirà il contraddittorio.
Nelle settimane scorse è stata messa sul sito dell'agenzia delle Entrate la versione del programma del redditometro, chiamato appunto Redditest, che per ora ha una "destinazione" esclusivamente di raccolta dei dati da parte delle associazioni professionali.
In futuro - è da presumere - sarà lo stesso programma a permettere ai contribuenti o, meglio, alle famiglie di calcolare la propria "congruità" fiscale.
Il programma darà appunto un verdetto per la famiglia.
Che però dirà solo se è in regola o meno: o meglio, se risponderà o meno a criteri di normalità, tracciati nei mesi scorsi dal fisco sulla base dell'esame delle dichiarazioni dei redditi presentate negli ultimi anni e ora in fase di verifica nel confronto con le associazioni di categoria.
A seconda del profilo di rischio che risulterà dal programma, l'Agenzia deciderà cosa fare, ma da quanto emerge al momento non ci sarà un'attribuzione automatica di un reddito ai componenti del nucleo familiare.
Lo strumento utilizzato per l'accertamento sarà infatti un altro programma, in fase di elaborazione da parte dell'agenzia delle Entrate, che si baserà - secondo quanto spiegato dall'Agenzia stessa- sulle spese effettivamente sostenute (comma 5 dell'articolo 38 del Dpr 600 del 1973) o «di un altro strumento presuntivo fortemente basato sulle spese».
Questo strumento presuntivo aggiunge alle spese sostenute una "quota presunta" di reddito speso per le esigenze quotidiane della vita. Siccome questo strumento «segue» le spese, ogni coniuge si vedrà attribuito un reddito a seconda di quanto avrà materialmente speso e per ciascuno il confronto sarà con quanto dichiarato personalmente al fisco come entrate nell'anno di riferimento.
Si potranno, perciò, verificare tutti i casi in cui le spese sostenute da un coniuge sono in realtà pagate dall'altro e così via.

Il sole 24 ore - 29 novembre 2011 - A. Criscione - pag. 36

Imprese in allarme: controlli fiscali sempre più ostili

I risultati nella ricerca di Ernst & Young

Colpevole o innocente? Per il fisco la regola è «colpevole», almeno finché il contribuente non dimostri di essere innocente.
Che il fisco ragioni con questa presunzione sembra essere una delle caratteristiche a livello globale.
I responsabili fiscali delle grandi imprese, nei principali mercati del mondo, parlano dello stress provocato da un «comportamento ostile e aggressivo» delle autorità fiscali, chiamate a reperire risorse per tentare di mantenere in equilibrio i bilanci pubblici.
L'atteggiamento accomuna anche i Paesi emergenti, come Brasile e Cina. In questo quadro, è prevedibile l'aumento delle controversie, soprattutto su trasfer pricing e tassazione indiretta (Iva), collegate a una legislazione spesso carente quanto a chiarezza.
Il filo rosso delle politiche tributarie è stato ricostruito da Ernst & Young: nel rapporto 2011-2012 su rischio fiscale e controversie ha interrogato, tra luglio e agosto, 541 senior executive dell'area tax e finanza, 100 componenti degli audit committees, insieme con autorità e legislatori fiscali in 18 Paesi.
Le amministrazioni (97%) preannunciano che l'attenzioone sarà indirizzata, in particolar modo, sulle strutture internazionale e alle transazioni cross border il 57% sottolinea i pericoli collegati al transfer pricing e alla tassazione indiretta.
Solo il 35% delle amministrazioni ritiene che la doppia imposizione subirà una diminuzione.
In parallelo, i direttori fiscali nelle compagnie maggiori, quelle con fatturati superiori a cinque miliardi di dollari, sottolineano (75%) il rischio derivante dall'incertezza della legislazione.
L'indeterminatezza nella legislazione fiscale è rilevante, in particolare, per le imprese che hanno sede nei Paesi Bric (il 78% delle compagnie, contro il 67% di tutte le compagnie globali).
Il 78% delle imprese è stata oggetto di richieste relative a una maggiore trasparenza.
Per i responsabili fiscali l'impegno dei prossimi anni è già tracciato: il 99% delle compagnie pensa che sarà chiamato sempre più a documentare le proprie scelte fiscali.

Il sole 24 ore - 29 novembre 2011 - A. C. De Cesari - pag. 36

La cedolare chiama alla cassa

L'appuntamento con l'imposta sugli affitti alla luce del decreto dei 21/11/2011 La cedolare chiama alla cassa Entro domani l'acconto nella nuova misura del 68%

Entro domani, 30 novembre, coloro che hanno deciso pér l'applicazione dell'imposta cedolare secca sugli affitti devono versare l'acconto nella nuova misura del 68%.
Il differimento di 17 punti percentuali di versamento, dell'originale misura dell'85%, alla data del calcolo del saldo è stata svelata dall'Agenzia delle entrate con comunicato del 25 novembre 2011 che richiama il Dpcm del 21 novembre 2011. Pertanto per l'anno d'imposta 2011 i canoni di locazione, incassati dai proprietari privati, relativi a contratti di immobili ad uso abitativo locati per finalità abitative, comprese le relative pertinenze, possono essere assoggettati, su libera decisione del contribuente, alla nuova imposta sugli affitti. Cosiddetta «cedolare secca» è stata introdotta nella forma dell'imposta sostitutiva dell'Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) e delle relative addizionali, nonché dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo sul contratto di locazione.
L'aliquota è del 21% per i contratti di locazione liberi, mentre è fissata nella misura del 19% per i contratti concordati.
Quindi, l'acconto per l'imposta cedolare, determinato esclusivamente con il metodo previsionale per l'anno 2011, è dovuto in unica rata entro il 30 novembre 2011, se di importo inferiore ad euro 257,52, e in due rate, se di importo pari o superiore a euro 257,52.
Mentre la prima rata, se dovuta, doveva essere versata entro il 6 luglio 2011, ovvero entro il 5 agosto con la maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse, nella misura del 34% (40% dell'85%) e si poteva rateizzare; la seconda rata, pari alla nuova misura del 34% (68%-34%) del dovuto, va versata entro il 30 novembre 2011 in un'unica soluzione.
Da considerare che l'acconto per l'anno 2011 non è dovuto se l'importo su cui calcolare il relativo acconto non supera euro 51,65.
Fermo restando quanto esposto, per l'anno 2011 è stata prevista una disciplina particolare che tiene conto del mese di decorrenza dei contratti:
1) per i contratti in corso al 31 maggio 2011, per quelli scaduti ovvero oggetto di risoluzione volontaria entro tale data, è previsto che l'acconto sia versato in due rate;
2) per i contratti con decorrenza successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 ottobre 2011, l'acconto pari al 68% dell'imposta dovuta è effettuato in unica rata entro il 30 novembre;
3) per i contratti con decorrenza dal 1 novembre 2011 non è dovuto alcun acconto e l'imposta cedolare sarà versata interamente in sede di saldo.
Si potrà verificare che nell'anno 2011 siano stati stipulati più contratti di locazione, in relazione allo stesso immobile o a immobili diversi, e quindi il calcolo dell'acconto sarà effettuato secondo le regole della decorrenza propria di ciascun contratto.

Italia oggi - 29 novembre 2011 - C. N. Busacca - pag. 27