Rassegna stampa del 2 dicembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Controlli mirati sul non profit

 
Lotta all'evasione. Un convegno alle Entrate fa il punto su verifiche e confronto con il terzo settore.
Nei primi dieci mesi 2011 aumenta l'emersione di redditi in nero

I controlli sui «falsi circoli» e sulle finte associazioni messi in campo dall'agenzia delle Entrate dopo il monitoraggio effettuato attraverso il modello Eas (la comunicazione dei dati rilevanti ai fini fiscali prevista dal Dl 185/2008, articolo 3o e inviata alle Entrate da 265.733 enti associativi) ha consentito di recuperare da gennaio a ottobre di quest'anno 65,2 milioni di tassazione.
Gli accertamenti effettuati sono stati 1.800, e 800 le verifiche svolte "sul campo".
Il risultato è stata l'emersione di redditi non dichiarati per 233 milioni (base imponibile a fini Ires, Irap e di ritenute), contro i 110 milioni del 2010, e Iva non versata per 31,5 milioni (contro i 22 milioni del 2010).
Aumenta, quindi, rispetto all'anno scorso, l'ammontare delle imposte evase individuato dalle attività di verifica, anche se il numero degli accertamenti è diminuito.
L'Agenzia ha puntato su una maggiore selettività dei controlli, in base alle indicazioni operative fornite dalla circolare 21/F 2011, che invitava a dare «priorità assoluta» agli «abusi di particolare rilevanza economica».
L'occasione per tracciare il quadro dei controlli sugli enti non profit e per fare il punto sui risultati del tavolo tecnico nazionale sul Terzo settore, nato nel 2009, è stata il convegno «Il Terzo Settore, la promozione e lo sviluppo del non profit», organizzato dall'agenzia delle Entrate e dall'Agenzia per il Terzo Settore, che si è svolto ieri a Roma.
Il direttore dell'agenzia delle Entrate Attilio Befera ha sottolineato che «il terzo settore assume oggi per lo Stato una rilevanza ancora maggiore rispetto al passato» e che l'agenzia delle Entrate intende mantenere la collaborazione avviata con il tavolo tecnico, «anche per monitorare l'uso distorto delle forme organizzative del non profit».

Il sole 24 ore - 2 dicembre 2011 - V. Melis, F. Nariello - pag. 33

Adempimenti standard nella Ue

 
Regole Iva. La settimana prossima il Libro bianco con le indicazioni della Commissione europea sull'imposta.
Tassazione nel luogo di destinazione - Più spazio per l'aliquota ordinaria


Superamento del principio della tassazione all'origine, standardizzazione degli obblighi Iva in tutta Europa e allargamento del campo di applicazione dell'imposta in particolare ai pubblici servizi, ma anche con l'eliminazione delle esenzioni.
E un sito dove saranno pubblicate nelle lingue della Ue tutte le regole valide in tutti gli stati comunitari per arrivare all'effettiva conoscenza degli obblighi da parte degli operatori.
Sono questi alcuni dei tratti del Libro bianco che la settimana prossima sarà pubblicato dalla Commissione Ue per fare il il punto sulla consultazione aperta l'anno scorso con il Green paper.
E per quanto riguarda l'Italia, sono annunciati una rapida approvazione delle regole attuative della seconda direttiva sulla fatturazione elettronica (direttiva 2010/45), dando spazio alle regole sulla fatturazione semplificata, ma anche un tentativo di «sincronizzare», i tempi per l'inserimento delle operazioni in Vies.
Sono queste alcune delle novità emerse ieri al convegno sulla «Revisione dell'Iva europea», organizzato dallo studio Centore e associati a Milano.
A illustrare le linee del prossimo libro bianco è stato Donato Raponi, capo dell'unità Vat and other Turnover taxes dell'Unione europea.
Quello che emerge alla fine della consultazione è la richiesta di una maggiore trasparenza nella gestione dell'imposta, la semplificazione e la riduzione del carico amministrativo.
La Commissione mira, per assicurare questi scopi, anche a una maggiore "governance" dell'imposta a livello comunitario. Raponi ha ricordato come durante la consultazione è emerso che molti operatori, per paura di sanzioni nel ginepraio di norme nazionali sull'imposta, preferiscono non fare operazioni intraUe, con un grave danno al mercato unico.
Un passo in avanti sarebbe rappresentato dalla standardizzazione degli adempimenti, come dichiarazione, fatturazione e così via.
Per arrivare alla semplificazione un passo importante sarà, dal 2015, l'attuazione di un «mini» One stop shop, per gli operatori delle comunicazioni e dei servizi elettronici.
Una misura che può semplificare il sistema sarà individuata nel Libro bianco nell'attuazione di un sistema basato sulla tassazione nel luogo di destinazione.
E inoltre un cambiamento che la Ue potrebbe perseguire è quello di un cambiamento delle modalità di pagamento dell'imposta, dove la riscossione dell'imposta per conto dello Stato non sarebbe più affidata al soggetto passivo ma ci sarebbe un pagamento diretto dell'imposta (co siddetto split payment), con sistemi che eviterebbero molte delle frodi attualmente praticate.
Per rendere più efficiente l'imposta, invece, la via individuata è quella di una base imponibile più larga e una più larga applicazio - ne dell'aliquota ordinaria.

Il sole 24 ore - 2 dicembre 2011 - A. Criscione - pag. 31

Sulle liti pendenti non è finita

La scadenza è il 2 aprile 2012. Ma è bene provvedere presto per non dover rifare i calcoli.
Senza la domanda la definizione non si può perfezionare

Liti pendenti, non è finita. E scaduto il 30 novembre 11 il termine di pagamento delle somme dovute per la definizione delle liti fiscali pendenti con l'Agenzia delle entrate. Ma i contribuenti che hanno provveduto al pagamento devono ricordare che è necessario presentare anche la domanda, senza.la quale la definizione non può considerarsi perfezionata.
Per questo adempimento c'è tempo fino al 2 aprile 2012, ma è bene provvedere al più presto, se non si vuole correre.
il rischio di dover rifare i calcoli: la determinazione della somma dovuta, infatti, è influenzata da un'eventuale sentenza che dovesse essere depositata prima della presentazione della domanda.
Ciò è stato confermato dall'Agenzia delle entrate nella circolare n. 48 del 24 ottobre 2011, con la quale è stata illustrata la disciplina della definizione delle controversie tributarie di valore fino a 20 mila euro, pendenti alla data del 1 maggio 2011, in base alle disposizioni dell'art. 39, comma 12, del dl n. 98/2011.

Italia oggi - 2 dicembre 2011 - R. Rosati - pag. 27