Rassegna stampa del 12 dicembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Spinta all'uso del denaro digitale. Shopping tracciabile sopra mille €

 
La manovra Monti. Pagamenti in contanti oltre la nuova soglia segnalati anche alle Entrate

Il pagamento in contanti superiore alla nuova soglia di tracciabilità di mille euro andrà segnalato immediatamente anche all'Agenzia delle entrate.
In tal modo, al di là delle specifiche sanzioni previste dalla normativa antiriciclaggio, sarà più diretto e immediato l'uso di tali operazioni anche con valenza accertativa.
Così tra spesometro, tracciabilità pressoché integrale, invio dei conti correnti e indagini finanziarie anticipate è un vero e proprio arsenale quello messo a disposizione dell'amministrazione finanziaria per la crociata contro l'evasione fiscale (si vedano i servizi nelle pagine precedenti).
L'articolo 12 della manovra riduce, in prima battuta, il limite al di sopra del quale tutti i pagamenti devono essere effettuati con strumenti tracciabili.
Mille euro al posto delle 2.500 introdotte appena alcuni mesi fa dalla manovra di agosto; ancor prima il limite era di 5 mila euro.
La norma specifica che il nuovo limite impone, tra l'altro, la necessità di posticipare al 31 dicembre 2011 il termine entro il quale devono essere estinti o ridotti a importo inferiore alla nuova soglia, i libretti di deposito bancari o postali al portatore, esistenti alla data di entrata in vigore del decreto.
Accanto alla misura base sono presenti ulteriori interventi secondari rivolti ad accrescere l'efficacia della restrizione anche e soprattutto a fini antievasivi. Intanto tale soglia viene praticamente ridotta a 500 euro in alcuni specifici casi che coinvolgono la pubblica amministrazione.
E il caso delle operazioni di pagamento delle spese delle pubbliche amministrazioni centrali e locali e dei loro enti, le quali devono essere disposte mediante l'utilizzo di strumenti telematici.
Tali operazioni vanno effettuate in via ordinaria mediante accreditamento sui conti correnti bancari o postali dei creditori ovvero con le modalità offerte dai servizi elettronici di pagamento interbancari prescelti dal beneficiario.
In ogni caso è esclusa la possibilità di effettuare pagamenti per cassa superiori all'importo di 500 euro.
Analogamente, lo stipendio, la pensione, i compensi comunque corrisposti dalla pubblica amministrazione centrale e locale e dai loro enti, in via continuativa a prestatori d'opera e ogni altro tipo di emolumento a chiunque destinato, di importo superiore a 500 euro, debbono essere erogati con strumenti diversi dal denaro contante ovvero mediante l'utilizzo di strumenti di pagamento elettronici bancari o postali, comprese le carte di pagamento prepagate.

Italia oggi - lunedi 12 dicembre 2011 - A. Felicioni - pag. 8

La lotta all'evasione passerà al setaccio 40 milioni di conti

 
Ogni anno arriveranno 4 miliardi di dati all'Anagrafe tributaria

Alle tasse sul mattone e alla previdenza il compito gravoso (e impopolare) digarantire entrate certe.
Alla lotta all'evasione nuovi strumenti per accelerare e garantire il recupero delle somme iscritte a bilancio dalle altre manovre 92 miliardi dal 2003, di cui quasi io soltanto dai decreti varati quest'anno dal precedente Governo.
Sotto questo aspetto la versione del Dl salva-Italia consegnata all'esame del Parlamento segna un cambio di rotta rispetto al recente passato, ma in perfetta linea di continuità con quanto avvenuto nei mesi scorsi mette a disposizione del fisco altre armi per scovare i presunti evasori.
Fra queste, ce n'è una che potrebbe segnare un punto importante nel riportare le imposte non pagate nelle casse dello Stato.
Dal prossimo anno, infatti, gli operatori finanziari dovranno comunicare all'Anagrafe tributaria periodicamente i movimenti effettuati sui conti e ogni altra informazione utile ai controlli. In sostanza, il fisco potrà passare al setaccio i circa 4o milioni di conti correnti (la cifra è stata stimata la scorsa estate dalla manovra di luglio).
Un primo calcolo porta a quantificare tra i 3 e 4 miliardi di dati potenzialmente inviabili. Dati grazie a cui potranno essere selezionati i soggetti da verificare.
Una fotografia scomposta in micro-frammenti della ricchezza dei contribuenti italiani che consentirà al fisco di chiudere il cerchio: l'amministrazione finanziaria dispone già dei dati delle dichiarazioni dei redditi e fra poco anche delle spese, che potranno essere ricostruite con il meccanismo del nuovo accertamento sintetico e dello spesometro.
All'appello mancavano solo i "dettagli" sui risparmi dei contribuenti italiani e sul loro utilizzo, ora arriveranno anche quelli.
Nonostante più di un espontente politico abbia tacciato di timidezza l'ultima manovra sotto il contrasto all'evasione, la portata della norma in questione non è sfuggita neanche al Nens (il think tank fondato da Pierluigi Bersani e Vincenzo Visco) che l'ha definita una «misura rilevante» sottolineando però che «l'amministrazione dovrà essere ingrado di sviluppare complessi strumenti di analisi» per muoversi tra i dati in arrivo, fermo restando «la necessità delle procedure per l'utilizzazione delle informazioni».

Il sole 24 ore - 12 dicembre 2011 - G. Parente - pag. 2

Compensazioni Iva senza visto di conformità

Le agevolazioni. Procedura semplificata per gli importi oltre i 15mila euro

Semplificazione amministrativa. Accelerazione di rimborsi e compensazione di crediti Iva. Riduzione dei termini dell'accertamento fiscale. Sono i principali benefici riconosciuti a chi si avvale del regime premiale.
I vantaggi sono diversamente graduati in ragione della tipologia di contribuente che può aderire.
In particolare su una base comune di agevolazioni - riconosciuta a tutti i soggetti potenzialmente destinatari della normativa - se ne innestano di ulteriori a vantaggio dei contribuenti in contabilità semplificata, di quelli non soggetti a studi di settore e di coloro che invece sono assoggettati a tale particolare strumento accertativo.
Per i contribuenti non soggetti a studi di settore e per quelli che, tenuti alla loro compilazione, dichiarano comunque ricavi o compensi superiori a quelli minimi o puntuali, le agevolazioni ulteriori riguardano esclusivamente l'accertamento fiscale con riduzione dei termini di decadenza ed esclusione dell'accertamento analitico-induttivo.
Semplificazioni
Un provvedimento delle Entrate individuerà nel dettaglio i benefici riconosciuti con particolare riguardo agli obblighi relativi all'Iva e agli adempimenti del sostituto di imposta.
La norma contiene comunque un elenco esemplificativo, ma non esaustivo, delle tipologie di semplificazioni che potranno essere introdotte.
Nello specifico, le più importanti agevolazioni garantite dall'accesso al regime di favore potranno consistere nella predisposizione automatica delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione Iva, del modello no semplificato, del modello Cud e dei modelli di versamento periodico delle ritenute e dell'Iva nonché nella soppressione dell'obbligo di certificazione dei corrispettivi mediante scontrino o ricevuta fiscale rappresentano.

Il sole 24 ore - 12 dicembre 2011 - Norme e tributi - pag. 3

Sulle operazioni sospette multa fino a 200mila euro

Omessa segnalazione. In base al principio della collaborazione attiva

La normativa antiriciclaggio prevede il cosiddetto «obbligo di collaborazione attiva» da parte dei professionisti: questi devono inviare all'Uif una segnalazione di operazione sospetta quando sanno, sospettano o hanno motivo ragionevole per sospettare, che siano in corso o che siano state compiute o tentate, operazioni di riciclaggio odi finanziamento del terrorismo.
La definizione "allargata" di riciclaggio ai fmi della segnalazione pone seri problemi interpretativi circa le fattispecie da segnalare.
È il caso, ad esempio, dell"'autoriciclaggio" nell'attivo aziendale, o banalmente nel pagamento dei salari, delle somme rinvenienti da un omesso versamento di imposte per un importo superiore a somila euro, delitto previsto e punito dagli articoli 10-bis, ter e quater della legge 74/2000, di cui è più che probabile che il professionista abbia conoscenza in ragione della funzione esercitata.
In questa ipotesi, l'omessa segnalazione, facilmente accertabile dalle autorità, potrebbe essere sanzionata in via amministrativa con un ammontare dall'1% al 40% dell'importo dell'operazione non segnalata e, nei casi più gravi, con la pubblicazione del decreto sanzionatorio su due quotidiani, di cui uno economico, a cura e spese del sanzionato.
La mancata sospensione di un'operazione sospetta comporta una sanzione pecuniaria fino a 200mila euro.
L'identità del segnalante deve essere trattata, dagli ordini professionali e dalle autorità, assicurando massima riservatezza e, in caso di comunicazione all'autorità giudiziaria, non può essere menzionata, al fine di garantirne l'anonimato: l'identità sarà rivelata solo se indispensabile ai fini dell'accertamento del reato, previa richiesta dell'autorità giudiziaria mediante decreto motivato.
Al fine di agevolare l'individuazione delle operazioni sospette, nell'aprile del 2010 sono stati emanati dal ministero della Giustizia i cosiddetti indicatori di anomalia, volti a ridurre i margini di incertezza connessi con valutazioni soggettive o con comportamenti discrezionali: i professionisti sono chiamati a utilizzarli quale strumento operativo per la valutazione della sussistenza di un'operazione sospetta, selezionando quelli rilevanti alla luce della concreta attività prestata.
Il ricorso frequente o ingiustificato ad operazioni in contante rappresenta ex lege un elemento di sospetto, anche se non si superano i limiti stabiliti dallo stesso Dlgs 231/2007. Le prescrizioni che limitano la circolazione di denaro contante, libretti e titoli al portatore sono di particolare rilievo e attualità, anche per la loro evidente portata ai fini del contrasto all'evasione.

Il sole 24 ore - 12 dicembre 2011 - S. Tedesco, G. Toma - pag. 4