Rassegna stampa del 13 dicembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

In occasione delle festività natalize,
la Rassegna Stampa viene sospesa
dal 21 dicembre al 6 gennaio 2012


Lo Staff augura buone feste
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Privacy sulle mamme e i papà

 
Ecco i dati riservati sulla famiglia che non vanno acquisiti al momento dell'iscrizione.
Ai genitori non si chiede se sono separati o divorziati

In fatto di decisioni scolastiche anche importati per il futuro e la formazione dei figli, come la scelta del tipo e dell'indirizzo di scuola alla quale iscriverli, l'adesione o meno all'insegnamento della religione cattolica, ecc., si deve sempre presumere che i genitori siano concordi nella loro adozione, anche se poi è uno solo di essi a dichiararle.
L'esercito della potestà parentale, concetto di diverso dalla titolarità che nella maggioranza dei casi spetta a entrambi i genitori anche se sono in conflitto, può essere svolto da uno solo di essi e la scuola ne deve prendere atto.
Diversamente finirebbe con il paralizzare la propria attività a favore degli alunni, per ricercare per ogni più piccolo dettaglio scolastico la comune volontà dei genitori, che invece deve essere presunta.
non occorre dunque indagare sulla condizione giuridica dei genitori (convivenza, separazione, divorzio, ecc.), richiedendo in forma generalizzata all'atto delle iscrizioni una dichiarazione relativa a essa, poiché sarebbe un'intromissione nella riservatezza personale delle famiglie e sarebbe un'acquisizione di dati e informazioni eccedenti i fini istituzionali della scuola.

Italia oggi - 13 dicembre 2011 - M. D'Adamo - pag. 37

Agevolazioni, conta il patrimonio

 
Un emendamento dei relatori rende più incisiva la riforma del riccometro prevista dal dl 201/2011.
Nell'Isee non solo redditi, ma anche i beni di tutta la famiglia


Servirà l'Isee per richiedere le detrazioni fiscali.
La riforma del riccometro prevista dalla manovra, infatti, riformulerà il ventaglio delle prestazioni soggette all'Isee tra cui le agevolazioni fiscali, oltre quelle tariffarie e assistenziali.
La nuova disciplina terra in maggior considerazione la quota di patrimonio e anche i redditi esenti, nonché il carico familiare e, in particolare, i nuclei con almeno tre figli.
Lo prevede, tra l'altro, l'emendamento dei relatori al ddl di conversione del n. 201/2011.
Il «riccometro».
Con il termine Isee (che vuole dire indicatore della situazione economica equivalente), in genere, ci si riferisce al sistema di gestione delle prestazioni sociali agevolate la cui erogazione è condizionata al reddito del richiedente.
Tale sistema, in vigore dal 2000 (dlgs n. 130/2000) prevede appunto che le predette prestazioni siano vincolate ad uno specifico indicatore di ricchezza della famiglia (Ise, indicatore della situazione economica) o del solo richiedente (Isee) calcolato dall'Inps che gestisce il sistema unitamente alla banca dati delle dichiarazioni dei richiedenti le medesime prestazioni.
La riforma.
La non «imparzialità» è una delle principali accuse rivolte all'Isee dai Comuni, in quanto erogatori della maggior parte delle prestazioni sociali agevolate (asili nido, assegni familiari, prestazioni territoriali varie ecc.).
Una parzialità derivante dal fatto che l'Isee determina la -ricchezza. delle famiglie senza considerare una molteplicità dei redditi e patrimoni tra cui quelli esenti da Irpef.
A tanto potrebbe ovviare la manovra Monti, che prevede una riforma della disciplina da realizzarsi con un apposito decreto del presidente del consiglio dei ministri entro il 31 maggio 2012.
La riforma, in base alla delega contenuta all'articolo 5 del dl n. 201/2011 come aggiornato dall'emendamento dei relatori, prevede la rivisitazione (a) delle modalità di determinazione e (b) dei campi di applicazione dell'Isee.

Italia oggi - 13 dicembre 2011 - D. Cirioli - pag. 28

Fino a 72 rate per pagare le tasse

Le misure di carattere tributario negli emendamenti dei relatori al decreto legge 201/2011.
Mentire al fisco non sarà reato (ma esibire carte false si)

Si allungano le rateazioni (fino a 72 tranche) per i contribuenti in difficoltà con Equitalia.
E mentire al fisco non sarà reato, mentre esibire documenti falsi sì.
Sono alcune misure fiscali recate dagli emendamenti dei relatori al dl 201/2011.
Rateazioni.
Il Milleproroghe 2010 (dl n. 225/2010) aveva previsto la possibilità di ottenere una rateazione aggiuntiva per tutti i contribuenti ai quali era già stata concessa una dilazione entro il 27 febbraio 2011.
La norma riproposta ora, intervenendo sul dettato normativo dell'articolo 19 del dpr n. 602/1973, intende mettere a regime questa facoltà, anche in maniera retroattiva: pure i debitori che hanno ottenuto la dilazione tra il 27 febbraio 2011 e l'entrata in vigore della legge di conversione, e non risultano in regola con i pagamenti, potranno beneficiare dell'allungamento.
A tale scopo i contribuenti dovranno attivarsi prima che intervenga la decadenza e dimostrare l'avvenuto peggioramento della propria situazione.
Un'altra novità è costituita dalla possibilità di chiedere, in luogo del pagamento costante, rate variabili di importo crescente per ciascun anno.
Aggio.
Remunerazione degli agenti della riscossione al restyling. L'attuale aggio del 9% sarà sostituito da un parametro di riferimento da individuare ogni anno tramite decreto ministeriale.
La rimodulazione terrà conto dei carichi annui affidati, dell'andamento delle riscossioni coattive e del processo di ottimizzazione e di efficientamento del gruppo Equitalia.

Italia oggi - 13 dicembre 2011 - V. Stroppa - pag. 24

Pensioni elettroniche in tre mesi

La manovra Monti. Oggi modifiche su pensioni, Imu, province e tagli ai costi della politica.
Alle p.a. più tempo per il debutto. Un tetto ai costi dei Pos

La p.a. avrà tre mesi di tempo per adeguarsi ai pagamenti elettronici.
I pagamenti si effettueranno in via ordinaria con l'accreditamento sui conti correnti o di pagamento dei creditore o su altri strumenti di pagamento elettronici prescelti dal beneficiario.
Mentre alle commissioni richieste agli esercenti per i pagamenti con il Pos è fissato un tetto massimo di commissione dell'1,5%.
Sono queste alcune correzioni all'articolo 12 della manovra Monti che arrivano dai relatori al provvedimento e da un subemendamento alla manovra, presentato dal leghista Claudio D'Amico e approvato dalle commissioni bilancio e finanze della camera.
E sempre dalla Lega, ieri risultava approvato un emendamento, di Silvana Comaroli che innalza il limite da 500 a 1.000 euro per i pagamenti in contati da parte delle p.a.
Il via libera delle commissioni bilancio e finanze della camera arriverà oggi pomeriggio entro le ore 16.
Prima, tra le 14 e le 15.30 il presidente del consiglio e ministro dell'economia Mario Monti parteciperà ai lavori delle commissioni.
Oggi alle 8.30 i relatori depositeranno i loro emendamenti con le novità attese su Imu e pensioni mentre il governo presenterà alla stessa ora alcune proposte sulle province e sui tagli agli stipendi dei parlamentari.
Lo ha riferito il presidente della commissione bilancio di Montecitorio Giancarlo Giorgetti illustrando durante l'esame della manovra il nuovo calendario dei lavori. Di conseguenza anche l'approdo in aula è slittato a mercoledì mattina.
Nelle correzioni dei relatori intanto ci sarà più tempo per la correzione dei libretti al portatore sotto la soglia dei 1.000 euro. Fino al 31 marzo 2012.
Inoltre per il periodo che va dal 6 dicembre al 9 gennaio 2012 le eventuali infrazioni non sono sanzionabili.
E anche previsto, poi, che quando il saldo per l'adeguamento è inferiore ai 3 mila euro si applica la sanzione minima al saldo del libretto stesso e non invece la sanzione di 3 mila euro.
Le pubbliche amministrazioni avranno tre mesi di tempo per adeguare i propri sistemi a erogare gli emolumenti solo attraversi modalità trac-ciabili.
Con la conseguenza per i dipendenti e i pensionati di dotarsi, qualora non lo avessero di un conto corrente bancario.
Gli emolumenti superiori ai 500 euro dunque saranno erogati non più in contante, anche se un decreto potrà fissare l'importo superiore oltre il quale scatta la tracciabilità.
I conti sono esenti da imposta di bollo solo per le fasce considerate svantaggiate.
La stipula delle convenzioni con i prestatori di servizi di pagamento affinché gli esercenti possano dotarsi di Pos a condizioni favorevoli sarà effettuata dal Mef tramite la Consip.
Per il conto corrente a zero spese per le fasce svantaggiate della popolazione è aggiunto alle condizioni che la carta di debito in dotazione dovrà essere gratuita.

Italia oggi - 13 dicembre 2011 - D. Morosini - pag. 23