Rassegna stampa del 19 dicembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

In occasione delle festività natalize,
la Rassegna Stampa viene sospesa
dal 21 dicembre al 6 gennaio 2012


Lo Staff augura buone feste
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Sotto l'occhio del Fisco dall'alba al tramonto

 
Comunicazioni sui conti correnti e stretta sul contante aiuteranno a ricostruire i redditi effettivi

Piccoli e grandi acquisti. Nuove e vecchie abitudini. Il fisco sarà in grado di ricostruire i comportamenti di spesa. Dalla mattina alla sera i contribuenti italiani, volente o nolente, trasmetteranno informazioni.
Il decreto salva-Italia rende tracciabile quasi tutta la vita (almeno per l'ambito di interesse tributario) grazie alla trasmissione dei movimenti bancari all'Anagrafe tributaria e alla nuova soglia massima di utilizzo del contante.
Regole nuove che si aggiungono alla marea di dati che già ora alimentano, in modi e attraverso canali diversi, i database a disposizione dell'amministrazione finanziaria per dare la caccia a chi non paga le tasse.
Consideriamo una giornata tipo con sveglia alle sei e trenta.
Il primo gesto di accendere la luce per farsi largo nel buio della camera è un'informazione di cui il fisco è già a conoscenza.
No, nessuna intercettazione ambientale o microcamera nascosta.
In realtà l'utenza è già comunicata, quindi il Fisco sa chi ha stipulato con un contratto per la fornitura di energia elettrica.
Addirittura risalendo ancora più a monte il fatto stesso che si trovi in quella casa è un dato conosciuto: se è inquilino, il contratto è stato registrato (o almeno dovrebbe esserlo) all'agenzia delle Entrate; se è proprietario, l'acquisto è stato segnalato all'Anagrafe tributaria.
Ma andiamo avanti nella giornata. Dopo essersi alzato, il nostro contribuente decide di far colazione fuori con cappuccino e cornetto e, poiché è sprovvisto di contanti, pagherà con il bancomat.
Quell'acquisto diventa tracciato e rappresenta un movimento (seppur minimo) sul suo conto corrente che potrebbe entrare a far parte del pacchetto dei dati da comunicare dal prossimo 1° gennaio.
In questo caso, è un'informazione assolutamente irrilevante per quanto riguarda l'acquirente ma potrebbe co munque risultare preziosa dal lato dell'esercente che riceve il pagamento.
Discorso diverso, invece, se il nostro "osservato speciale" decidesse di effettuare una spesa straordinaria, come ad esempio cambiare la cucina di casa.
Un acquisto, ammettiamo, oltre la soglia di 3.600 euro. Se pagasse in contanti? Violerebbe la soglia di utilizzo del contante, visto che l'allarme rosso scatta già da mille euro.
Una piccola moratoria sarà concessa non appena la conversione del decreto salva-Italia diventerà legge ma coprirà le violazioni fino al 31 gennaio 2012.

Il sole 24 ore - 19 dicembre 2011 - G. Parente - pag. 6

Studi di settore, arma a doppio taglio

 
Accertamento. La manovra Monti segna un cambio di strategia ma bisognerà contestualizzare quali casi inibiranno il regime premiate.
Controlli con le indagini finanziarie sui contribuenti fuori rotta - Vantaggi per chi è in linea


Maggiori benefici per chi si adeguerà agli studi di settore e compilerà correttamente il modello dei dati contabili ed extra-contabili.
Mano pesante del fisco, invece, con chi non lo farà.
È quanto emerge dalle nuove norme contenute nell'articolo io del Dl 201/2011 (non interessate dal maxiemendamento alla Camera) che sembrano preannunciare una strategia double face nell'applicazione degli studi.
Questi ultimi assumono, certamente, una rinnovata centralità nel contrasto all'evasione (si veda l'articolo a lato), dopo che negli ultimi anni la giurisprudenza della Suprema corte ha censurato il comportamento dell'amministrazione che riteneva di poter applicare - in modo del tutto asettico nei confronti dei contribuenti- i risultati degli studi stessi.
Per valutare in concreto gli effettivi vantaggi del futuro adeguamento, sarà necessario, però, attendere i chiarimenti dell'amministrazione per comprendere quali errori commessi dal contribuente nel modello dei dati contabili ed extracontabili saranno tollerati, perché un'applicazione rigida della richiesta di correttezza nella compilazione potrebbe di fatto vanificare l'intera norma

Il sole 24 ore - 19 dicembre 2011 - A. Iorio - pag. 1

Il bonus del 36% cambia volto nel 2012

Agevolazione strutturale dal 1" gennaio, ma la norma lascia aperti molti dubbi per gli operatori

La detrrazione del 36% diventa "a regime", mentre quella del 55% guadagna un altro anno.
L'articolo 4 del decreto "salva-Italia" (Dl 6 dicembre 2011, n. 201) introduce- con effetto dal i gennaio 2012— un nuovo articolo al Tuir, il 16-bis, destinato a disciplinare la detrazione del 36% spettante sulle spese per gli «interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici» sostenute sugli immobili.
Il 36% post-calamità
Nel nuovo articolo vengono introdotte tutte le principali caratteristiche già note per il bonus, tra cui la misura del risparmio d'imposta (36%) e il limite (48mila euro per unità immobiliare).
Nel comma 3 della nuova disposizione trova collocazione anche la detrazione già prevista per l'acquirente o l'assegnatario di unità immobiliari situate in fabbricati integralmente restaurati o ristrutturati da parte di imprese costruttrici o di Coop edilizie, purché la vendita o l'assegnazione avvenga entro sei mesi dalla fine lavori; diviene così stabile anche questa particolare forma di detrazione, in cui il 36% si calcola (sempre entro il plafond di 48mila euro) sul 25% del prezzo risultante dall'atto di compravendita o di assegnazione.
Confermato anche il bonus per la realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali, mentre costituisce una novità l'inserimento tra le fattispecie agevolabili degli interventi necessari alla ricostruzione o al ripristino di immobili danneggiati a seguito di «eventi calamitosi» (terremoti, alluvioni, eccetera) che abbiano comportato la dichiarazione dello stato di emergenza.

Il sole 24 ore - 19 dicembre 2011 - L. De Stefani, G. Gavelli - pag. 3