Rassegna stampa del 20 dicembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

In occasione delle festività natalize,
la Rassegna Stampa viene sospesa
dal 21 dicembre al 6 gennaio 2012


Lo Staff augura buone feste

La fattura si fa elettronica

Obbligo esteso a tutte le amministrazioni e gli organismi pubblici L'intervento Definita la platea degli enti, anche previdenziali, che dovranno ricevere dai fornitori il documento «dematerializzato»

A grandi passi verso la fatturazione elettronica obbligatoria nei confronti delle pubbliche amministrazioni: le modifiche apportate in sede di conversione del decreto legge «Salva-Italia» (decreto legge 201/2011) hanno infatti delineato con precisione il perimetro soggettivo dei destinatari attraverso il richiamo delle unità istituzionali, che concorrono al conto economico consolidato dello Stato, indicate nell'elenco pubblicato annualmente dall'Istat.
Non solo. Le amministrazioni locali sono state vincolate dalla stessa manovra di Natale al rispetto delle stesse regole applicabili a quelle centrali introducendo così una regolamentazione unitaria a livello nazionale.
L'utilizzo L'imminente adozione del secondo decreto attuativo della misura contenuta nella legge 244/2007 e la volontà, in linea con le indicazioni comunitarie, di utilizzare in funzione antievasiva i flussi telematici di fatturazione costituiscono le ragioni del rinnovato interesse nei riguardi della fattura elettronica obbligatoria che, di per sé, appare in grado di limitare le possibilità di sfuggire ai controlli.
Eventuali anomalie potranno infatti essere individuate in automatico e non solamente con modalità manuali di accertamento dei fenomeni evasivi.
Strumento antifrode
Per queste ragioni la fattura elettronica, oltre ad aiutare le imprese a ridurre i costi e a essere più competitive, è ritenuta un elemento fondamentale ai fini del contrasto e della riduzione delle possibilità di frode.
Non è un caso se le modifiche apportate sono state introdotte nell'ambito delle disposizioni sul regime premiale per favorire la trasparenza, contenute all'articolo io del decreto legge 201 del 2011.
L'obbligatorietà
Al tine di semplificare il procedimento di fatturazione e registrazione delle operazioni imponibili, l'articolo i, comma 209 della legge 244/2007 impone ai fornitori delle amministrazioni pubbliche e di quelle autonome, con le tempistiche individuate dal decreto di prossima pubblicazione, di gestire le fatture nelle fasi di emissione, trasmissione e conservazione esclusivamente con modalità elettroniche.
Le amministrazioni destinatarie dei flussi di fatturazione non potranno, dal canto loro, accettare le fatture emesse o trasmesse in forma cartacea né procedere ad alcun pagamento, nemmeno parziale, sino all'invio in forma elettronica.
I destinatari
Organismi pubblici, istituzioni senza scopo di lucro e gli enti di previdenza costituiscono le amministrazioni pubbliche destinatarie dei flussi elettronici di fatturazione.
Si tratta di tutti i soggetti anche autonomi che, a norma dell'articolo 1, comma 2 della legge 196 del 2009, concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale, in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall'Unione europea.

Il sole 24 ore - 20 dicembre 2011 - A. Mastromatteo, B. Santacroce - pag. 19

Shopping senza contanti

 
Stop ai libretti di garanzia per gli affitti sopra quota 1.000 euro. Bilanci pubblici e privati.
Nelle imprese si valutano gli effetti dell'Ace sugli utili non divisi. Negli enti locali probabile slittamento al 31 marzo dei preventivi

Tra le categorie chiamate a fare i conti con i primi effetti del decreto «salva-Italia» c'è la clientela, spesso straniera, che in queste settimane visita i negozi della moda e del lusso.
Dopo aver superato tra borse, scarpe e orologi il tetto dei mille euro, in tanti sfoderano alla cassa un pacchetto di contanti e osservano, più o meno stupiti, il «no» gentile ma fermo del commesso: la lotta all'evasione rilanciata dalla manovra vieta pagamenti a quattro cifre in contanti.
Lo stesso pacchetto di limiti è destinato a cambiare le abitudini anche ad altre categorie meno fortunate, già prima di Capodanno quando entrerà in vigore il grosso della manovra Monti.
Gli interventi hanno già chiuso le porte ai pagamenti nelle Pubbliche amministrazioni sopra i 500 euro, e lo stesso tetto si applica ai debiti nei confronti dei fornitori.
Per accrediti superiori, occorre passare sempre dal conto corrente del beneficiario oda altri strumenti bancari analoghi.
Dopo le polemiche legate alla prima versione della manovra, il tetto per il pagamento cash delle pensioni è invece salito a mille euro, per cui una larga fetta dei pensionati abituati a ritirare ogni mese il "solido" contante in posta potrà continuare a farlo anche questa volta.
Ma gli effetti della nuova stretta al contante non si avvertono solo dalle parti delle casse di negozi e uffici pubblici.
Molti titolari di contratti d'affitto, per esempio, sono costretti ora a cambiare lo strumento di garanzia previsto nel contratto del proprietario: in molti casi, infatti, invece della fideiussione si è preferito aprire un libretto al portatore, in genere più conveniente, che si solito è pari alla somma dovuta di canone per tre mesi.
Il tetto dei mille euro, che si applica anche a questi strumenti, di conseguenza costringe ora molti a cambiare strada entro il 31 dicembre.
La prima tranche in ordine di applicazione delle novità varate dal Governo tecnico impegna in queste settimane anche i gestori di bilanci più complessi di quelli famigliari, sia nelle imprese sia nella pubblica amministrazione.

Il sole 24 ore - 20 dicembre 2011 - G. Trovati - pag. 17

Incorporazioni: lo spesometro corre su due vie

Lotta all'evasione. Vincolante l'anno

Partono le richieste di proroga per la scadenza delle comunicazioni delle operazioni Iva del 2010 (lo spesometro).
A chiedere un rinvio del termine, fissato al 2 gennaio 2012 per la generalità degli operatori, e al 31 gennaio per le società di leasing di noleggio, è stato per primo l'Ordine dei commercialisti e degli esperti contabili di Milano, che ha chiesto un "allineamento", per tutti gli operatori, al 31 gennaio 2012, per agevolare i professionisti in un periodo denso di scadenze fiscali, e considerando che il software per la comunicazione è disponibile sul sito delle Entrate solo dal 7 novembre.
La stessa richiesta è arrivata ieri dall'Unagraco: «Purtroppo - dice il presidente Raffaele Marcello - le software house non sono pronte, e la mancanza di programmi efficaci ha messo i professionisti in seria difficoltà».
Tutto a posto, invece, dal punto di vista tecnico, per il presidente di Assosoftware, Bonfiglio Mariotti: «Le problematiche rilevate nei mesi scorsi - spiega - sono state risolte grazie alla collaborazione dell'agenzia delle Entrate. Chiaramente, per una questione di opportunità, una proroga, anche di 20 giorni, potrebbe essere utile alle aziende».
L'agenzia delle Entrate conferma, però, la scadenza del 2 gennaio e ricorda che il primo invio riguarda un numero limitato di transazioni. Per le società incorporanti, intanto, lo spesometro si profila a due vie.
Per le fusioni attuate nel 2010, gli elenchi della incorporante comprenderanno anche i dati delle società fuse, mentre se l'operazione è del 2011, la comunicazione dell'incorporata è autonoma.
In quest'ultimo caso non è però chiaro quale sia il soggetto obbligato da indicare nel frontespizio.

Il sole 24 ore - 20 dicembre 2011 - L. Gaiani, V. Melis - pag. 35