Rassegna stampa del 11 gennaio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Un 2011 in calo per le partite Iva

 
Trend decrescente. A novembre calo del 18%

Un 2011 in calo per le partite Iva Un 2011 in calo per le partite Iva.
Anche il mese di novembre conferma il trend decrescente registrato nell'anno (si veda tabella in pagina).
Con 34.396 nuove aperture, infatti, la diminuzione rispetto a ottobre sfiora il 18%, mentre nei confronti del corrispondente mese del 2010 la flessione si avvicina al 10%.
A rendere noti i dati è stato ieri l'Osservatorio sulle partite Iva del dipartimento delle finanze, che mensilmente fornisce il monitoraggio statistico sul popolo di lavoratori autonomi, artigiani, professionisti e imprese sulla base dei dati presenti nell'anagrafe tributaria.
Per quanto riguarda la natura soggettiva dei richiedenti, anche a novembre le persone fisiche si confermano la componente predominante: la percentuale, tuttavia, scende a circa il 68%, con 23.322 aperture da parte di imprese in forma individuale.
Di conseguenza, aumenta la quota delle aperture societarie, tanto per le società di capitali (7.378 aperture, 21,5% del totale) quanto per le società di persone (3.399 aperture, circa il 10%). Confrontando le cifre con il 2010, il decremento per le società di capitali è piuttosto marcato (-19,6%).
Fra le persone fisiche, la ripartizione per sesso vede la componente maschile aprire circa il 64% delle nuove partite Iva.

Italia oggi - 11 gennaio 2012 - V. Stroppa - pag. 29

Ex minimi, rimanenze fuori costo

 
Il ritorno al regime normale. L'inventario dei beni rimasti in magazzino a fine 2011 può consentire il recupero dell'Iva.
Le giacenze iniziali già pagate non possono essere dedotte dal reddito d'impresa


Gli ex minimi non potranno considerare come costo, nel 2012, le merci comprese nelle esistenze iniziali di magazzino, se sono già state pagate durante il regime senza Iva e dedotte con il principio di cassa.
Ai fini Iva, però, chi nel 2012 è uscito dal regime dei minimi per entrare in quello residuale, semplificato od ordinario, può detrarre l'imposta che ha pagato e non ha detratto sulle merci acquistate e giacenti al 31 dicembre 2011.
Per questi motivi, quest'anno, va prestata particolare attenzione alla compilazione dell'inventario delle giacenze di magazzino.
A seguito della fuoriuscita dal regime dei minimi e dell'entrata in quello ordinario Iva dal 2012, le rimanenze finali di merci, il cui acquisto è già stato pagato e quindi dedotto dal contribuente minimo, non devono assumere rilevanza come esistenze iniziali, in deroga alle ordinarie regole di competenza previste dal Tuir.
Se, invece, il pagamento delle merci in rimanenza non è ancora stato effettuato, le giacenze iniziali rileveranno come costo iniziale nella contabilità del 2012 (circolare 7/E/2008).
I contribuenti che dal 2012 non possono più applicare il regime dei minimi possono detrarre l'Iva sull'acquisto dei beni (di magazzino) non ancora ceduti o non ancora utilizzati a fine 2011 (si veda «Il Sole 24 Ore» del 4 gennaio 2012).

Il sole 24 ore - 11 gennaio 2012 - L. De Stefani - pag. 31

Le ganasce a Equitalia - Arrivano i paletti per Equitalia

Al Senato mozioni bipartisan che impegnano il governo a riformare la società per la riscossione.
Gestione trasparente e proroga dell'accertamento esecutivo

Più trasparenza nella gestione di Equitalia.
Proroga dell'accertamento esecutivo al 1 luglio 2012.
Certificazione dei crediti commerciali verso le p.a. e possibilità di sconto bancario, ma anche obbligo di notifica al contribuente dell'atto di trasmissione del ruolo all'agente della riscossione come più volte chiesto dal prof. Victor Uckmar (ad oggi, infatti, il termine «mobile» dei 180 giorni di stop automatico degli effetti esecutivi non può essere monitorato dal contribuente).
Senza tralasciare, sfruttando la proroga al 2013 concessa dal dl n. 216/2011, l'opportunità di mettere in piedi nei comuni italiani un sistema della riscossione equo secondo parametri e modelli omogenei. Sono queste le richieste di quattro mozioni che hanno incassato ieri parere favorevole in senato.
Le proposte, che vedono come primi firmatari rispettivamente Franco Bruno (Terzo polo), Lucio Alessio D'Ubaldo (Pd), Giuseppe Caforio (Idv) e Riccardo Conti (Pdl), arrivano all'unisono dalle diverse parti politiche e impegnano il governo a ripensare il meccanismo della riscossione gestito da Equitalia, il cui presidente è Attilio Befera.
I ben noti numeri legati a cartelle, fermi amministrativi e pignoramenti si inseriscono infatti in un contesto di crisi che ha visto negli ultimi mesi chiudere 43 mila imprese e perdere 363 mila posti di lavoro, soprattutto al Sud.

Italia oggi - 11 gennaio 2012 - V. Stroppa, A. Giglio - pag. 27