Rassegna stampa del 13 gennaio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Visualizza la scheda del software Log PrivacyXP Richiedi informazioni su Log PrivacyXP Scarica qui e compila il modulo di acquisto Log PrivacyXP

Unico 2012, un boom di novità

Diffuse le bozze di modelli delle società (di capitali e di persone e degli enti non commerciali.
Perdite, riportabilità totale. Non operative con addizionale

Nuovo regime di riportabilità illimitata delle perdite dei soggetti Ires, addizionale di 10,5 punti percentuali a carico delle società non operative, indeducibilità dei costi dei beni concessi in godimento ai soci e nuove agevolazioni per gli aumenti di capitale.
Per i nuovi modelli Unico dell'anno 2012 delle società, di capitali e di persone, e degli enti non commerciali in arrivo un vero e proprio boom di novità.
E questo, in estrema sintesi, il dato di maggiori rilievo che si trae dall'esame delle bozze dei modelli Unico 2012SC e del Consolidato nazionale e mondiale, diffusi ieri sul sito internet delle entrate assieme alle bozze del modello Unico 2012SP ed del modello Unico 2012 enti non commerciali.
Il vortice di manovre finanziarie dello scorso anno hanno dunque lasciato il segno sulla modulistica e sulle istruzioni dei principali dichiarativi 2012 relativi al periodo d'imposta 2011.
Vediamo brevemente le più importanti novità suddivise per modello. Unico 2012 Società di capitali.
Il nuovo trattamento delle perdite fiscali dei soggetti Ires con riportabilità illimitata nel tempo ma deducibilità ridotta in misura pari all'80% del reddito imponibile introdotta dalla prima manovra estiva (DL 98/2011) trova un apposito spazio nei quadri RS ed EN del nuovo modello Unico 2012 delle società di capitali. Anche la nuova addizionale Ires di 10,5 punti percentuali a carico delle società di comodo introdotta dal DL 138/2011, trova collocazione in una apposita sezione del quadro RQ del modello Unico.
Maggiorazione che si renderà dovuta anche alle società che, a prescindere dalla verifica del c.d. test di operatività di cui al primo comma dell'articolo 30 della legge n.724/1994, saranno considerati di comodo, ope legis, a seguito del conseguimento di perdite fiscali nell'arco del triennio precedente.

Italia Oggi - 13 gennaio 2011 - A. Bongi - pag. 29

Premi a staffetta per i minimi

Agevolazioni. Al regime delle nuove attività può seguire quello semplificato al debutto quest'anno.
Possibile cumulare cinque anni di prelievo fiscale in misura ridotta

Il regime dei minimi versione 2012 è aperto anche ai soggetti che operavano nel 2011 nel regime delle nuove iniziative (articolo 13 della legge 388/2000).
In base al Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2011, possono accedere infatti al nuovo regime dei minimi i soggetti che hanno avviato l'attività dal 20o8 usufruendo del regime delle nuove iniziative, se sono in possesso dei necessari requisiti.
Il Provvedimento specifica peraltro che il transito al nuovo regime dei minimi non consente una ripartenza ai fini del computo del quinquennio di permanenza.
Infatti, si resta in situazione di vantaggio solo per il periodo mancante al completamento del quinquennio dall'inizio attività o, se più lungo, per il periodo di raggiungimento dei 35 anni.
In pratica, si ribadisce il principio per cui la disciplina dei minimi è circoscritta ai primi cinque anni di attività o al maggior periodo fino al compimento dei 35 anni d'età: chi ha già usufruito delle nuove iniziative non può duplicare i periodi ma diventa minimo solo de residuo.
Da nuove iniziative a minimi
In realtà, il passaggio da nuove iniziative a minimi può avvenire in due diverse situazioni: da parte del soggetto che ha esaurito il triennio e che quindi non può più usufruire del regime delle nuove iniziative, così come da parte di chi è ancora nei primi tre anni e potrebbe continuare a esaurimento in nuove iniziative.
La prima è l'ipotesi di continuazione naturale in regime dei minimi, come regime di maggior favore possibile, sfruttando tutto il periodo residuo, la seconda invece è la fattispecie di revoca del regime.

Il sole 24 ore - 13 gennaio 2012 - C. Odorizzi - pag. 36

L'Ace al debutto con Unico

 
Dichiarazioni 2012. L'agenzia delle Entrate ha diffuso le bozze del modello per società di persone e di capitali.
Spazio anche per registrare gli affrancamenti delle partecipazioni di controllo

Le manovre fiscali riscrivono le dichiarazioni 2012 di imprese e società. L'agenzia delle Entrate ha diffuso ieri le bozze dei modelli Unico delle società di capitali e di persone che imbarcano le numerose novità previste dai provvedimenti dello scorso anno. Prendono il via l'Ace e i nuovi affrancamenti di partecipazioni di controllo, e si aggiornano i prospetti delle perdite dei soggetti Ires, da cui scompare il limite quinquennale di riportabilità.
Pronto anche il modello per gli enti non commerciali e per il consolidato fiscale.
L'Ace abbatte il reddito Debutta, nel quadro RS, il prospetto dedicato al calcolo della detassazione per incrementi di patrimonio (Ace) introdotta dall'articolo 1 del Dl 201/2011.
Viene innanzitutto richiesto il patrimonio netto al 31.12.2010, escluso l'utile di tale esercizio, che costituisce il dato di partenza dell'incremento patrimoniale rilevante.
Nei campi successivi si espongono, rispettivamente, gli aumenti e le riduzioni della base Ace per il 2011: accantonamento dell'utile 2010 a riserve, diverse da quelle non disponibili, e conferimenti in denaro (ragguagliati al tempo),da un lato,e riduzioni di patrimonio (con attribuzione ai soci), acquisti di partecipazioni in società controllate e di aziende, dall'altro.
Il 3% della base Ace come sopra calcolata costituisce la deduzione fiscale da riportare tra le variazioni in diminuzione al rigo RF50, colonna 4.
Dalla lettura delle istruzioni sembra inoltre che (come peraltro previsto dalla legge) la deduzione da esporre nel quadro RF sia limitata all'importo necessario per azzerare il reddito. Se invece la detassazione supera il reddito (oppure se la società evidenzia una perdita fiscale prima della detassazione), l'eccedenza non genera una perdita (o maggiore perdita), ma va trattenuta nel quadro RS (rigo RS113 colonna 6) per essere aggiunta alla detassazione degli anni seguenti.
Ciò fa sì che il riporto a nuovo della deduzione Ace avvenga in modo distinto da quello delle perdite e non sia dunque soggetto al limite di compensazione dell'80% previsto peri risultati negativi delle società di capitali.
Il modello in bozza richiede anche il patrimonio 2011, ma le istruzioni, evidentemente scritte successivamente, non fanno menzione di questa indicazione che dovrà essere eliminata.

Il sole 24 ore - 13 gennaio 2012 - L.Gaiani - pag. 35