Rassegna stampa del 23 gennaio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Indagini finanziarie a tenaglia

Studi di settore. Chi dichiara comprensi inferiori a quelli previsti da Gerico è destiato ai controlli selettivi.
Prima determina le liste, poi dettano l'istruttoria per non congrui e incoerenti

Premi più strutturati per i contribuenti in linea con gli studi di settore e controlli più incisivi per chi si colloca al di sotto delle soglie di Gerico.
La manovra Monti ha confezionato l'incrocio tra l'operativiità da studi di settore e indagini finanziarie, con la duplice evidente finalità di costituire un deterrente per i contribuenti e di supportare adeguatamente le risultanze degli studi di settore, ormai definitivamente qualificate come semplici elementi indiziari.
Controlli a due vie
L'articolo 10 del decreto 201/2011 prospetta un'operatività a doppio binario per agenzia delle Entrate e Guardia di finanza a doppio binario: l'utilizzo delle indagini finanziarie, a seconda dei casi, è previsto quale strumento di ausilio dei controlli oppure quale elemento da utilizzare in via prioritaria.

Il sole 24 ore - 23 gennaio 2012 - C. Nocera - pag. 1

Impronta digitale, invio entro gennaio

 
Archivi fiscali. La "marcatura copre la documentazione tributaria relativa al periodo 2004-2010 e ci sono 30 giorni per le correzioni.
Per i documenti non conservati in proprio va fatta una spedizione separata per ogni cliente

Scade a fine mese il termine per l'invio dell'impronta degli archivi di documentazione fiscale conservata esclusivamente in digitale riferita agli anni dal 2004 al 2010.
Lo prevede il provvedimento dell'agenzia delle Entrate del 25 ottobre 2010 (prot. 143663) emanato in attuazione dell'articolo 5 del Dm Economia23 gennaio 2004. Per chi sbaglia è comunque possibile presentare una comunicazione correttiva entro 30 giorni dalla scadenza.
Il contenuto.
Oggetto della comunicazione è l'impronta dell'archivio di documenti fiscali digitali di aziende, enti o studi professionali (fatture, libri contabili, dichiarazioni) riferiti a un unico anno fiscale.
La comunicazione dell'impronta dell'archivio informatico - da effettuarsi attraverso i canali Entratel o Fisconline - deve essere conforme alle specifiche tecniche del tracciato imposto da Sogei e deve contenere tra l'altro:
- i dati identificativi del soggetto interessato, del responsabile della conservazione, del soggetto eventualmente delegato dal responsabile della conservazione;
- l'elenco dei documenti cui l'impronta si riferisce, classificiati in 85 tipologie;
- l'indicazione del luogo in cui è conservato il file (cosidetta "evidenza informatica") da cui è stato generato l'impronta dell'archivio;
- la marca temporale apposta all'archivio, che è quel riferimento temporale attribuito per dare data certa ai documenti informatici.
Chi effettua l'invio.
Il provvedimento prevede anzi tutto l'onere di individuare il soggetto interessato da questo adempimento, che deve essere identificato nel titolare (proprietario) dei documenti ai quali si riferisce l'impronta digitale.

Il sole 24 ore - 23 gennaio 2012 - G. Confente - pag. 5