Rassegna stampa del 30 gennaio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

In banca prelievi senza paletti

Tracciabilità. Da mercoledi 1° febbraio scattano le sanzioni fino al 40% per chi trasferisce contante oltre la soglia.
Niente sanzioni per le richieste e i versamenti di contante sopra i 1.000 euro

Dopodomani scatano le sanzioni: il limite di 1.000 euro previsto per il trasferimento di denaro contante, libretti e titoli al portatore costituisce soglia per infrazioni sanzionabili a partire da mercoledi 1° febbraio 2012.
Il chiarimento è stato fornito dal ministero dell'Economia e finanze (Mef) con la circolare 2 del 16 gennaio scorso.
Il periodo di mortoria è stato previsto durante la fase di conversione in legge del Dl 201/2011, che - nella sua versione iniziale - non conteneva alcuna specifica disposizione sul punto.
Con la conseguenza che , in assenza di emendamenti, sarebbero state subito sanzionabili le eventuali violazioni avvenute dal 6 dicembre 2011 in poi.
Da mercoledi, però, le infrazioni diventano punibili.

Il sole 24 ore - 30 gennaio 2012 - N. Forte - pag. 1

Spesometro alla prova del primo invio

 
Entro domani vanno comunicate le operazioni 2010 di importo pari o superiore a 25mila euro

Prima scadenza per lo spesometro.
Domani è l'ultimo giorno (a meno di proroghe dell'ultimo minuto) per comunicare online alle Entrate le operazioni Iva relative all'anno 2010 di importo pari o superiore a 25mila euro.
Nei prossimi 30 giorni, quindi fino al prossimo 1° marzo, sarà invece possibile inviare - senza applicazione di sanzioni - una comunicazione sostitutiva, previo annullamento della precedente.
Le indicazioni in tal senso si ricavano sia dal provvedimento delle Entrate del 22 dicembre 2010 sia dalla circolare 24/E/2011 (paragrafo 5). Oltre tale data, scatta la violazione di omissione o infedeltà della comunicazione, con la conseguente applicazione delle sanzioni edittali (da 258 a 2.065 euro), salvo la riduzione ottenibile con il ravvedimento operoso.

Il sole 24 ore - 30 gennaio 2012 - S. Pellegrino, G. Valcarenghi - pag. 2