Rassegna stampa del 8 febbraio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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del servizio di rassegna stampa, dovuta
al perversare del maltempo sulla nostra zona.
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Spazio a pagamenti frazionati se il contratto è a rate

 
Antiriciclaggio. Circolare Mef sul tetto a 1.000 euro

Se la suddivisione di un importo pari o superiore ai 1.000 euro dipende da contratti che prevedono rateazioni o somministrazioni non vi è elusione alla normativa sulla limitazione dell'uso dei contanti in quanto la molteplicità dei pagamenti rappresenta una prassi commerciale e non elusione della normativa.
A ribadire questo concetto è il Mef, dipartimento del Tesoro, con la circolare 2 del 16 gennaio 2012.
Il documento, che illustra le più recenti novità in tema di limitazione all'uso del contati, riepiloga l'intero iter procedurale sull'irrogazione delle sanzioni e l'eventuale fase contenziosa.
Viene ricordato che il nuovo importo di 1000 euro è riferito alla somma complessiva del trasferimento, con la conseguenza che è vietato suddividere artificiosamente tale importo con più pagamenti sotto soglia, ma relativi alla medesima operazione economica.
A questo proposito è evidenziato che, se la suddivisione dipende da contratti che prevedono rateazioni o somministrazioni , non vi è alcuna artificio in quanto la molteplicità dei pagamenti rientra nella prassi commerciale

Il sole 24 ore - 8 febbraio 2012 - A. Iorio - pag. 35

Stretta sull'accesso abusivo degli accessi informatici

 
Sezioni unite penali. Le indicazioni nell'ipotesi di violazione

Paga caro il funzionario del Fisco infedele. Ma anche il pubblico ufficiale o il dipendente pubblico.
Perché rischia di essere condannato sulla base dell'articolo 615 ter del Codice penale, accesso abusivo a sistema informaco, anche chi è abilitato per entrare in quel sistema.
A stabilirlo è una sentenza, la n. 4694, delle Sanzioni unite penali della Cassazione depositata ieri (anticipata sul Sole 24 Ore del 29 ottobre).
La pronuncia tra gli orientamenti possibili e contrastanti, ha scelto quello più severo, ritenendo che deve essere considerato rilevante solo il profilo oggettivo dell'accesso e del trattenimento nel sistema informatico "da parte di un soggetto che sostazialmente non può ritenersi autorizzato ad accedervi e a permanervi sia allorquando violi i limiti risultanti dal complesso delle prescrizioni impartite dal titolare del sistema (...) sia allorquando ponga in essere operazioni di natura ontologicamente diversa da quelle di cui egli è incaricato ed in relazione alle quali l'accesso era lui consentito".

Il sole 24 ore - 8 febbraio 2012 - G. Ne - pag. 31