Rassegna stampa del 15 febbraio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Attività scudate, si paga entro domani

 
Adempimenti. L'Agenzia ha definito ieri modalità e criteri per applicare la nuova imposta di bollo e ha gelato per ora le aspettative di proroga.
Gli intermediari finanziari chiamati a quantificare in meno di 48 ore la base del prelievo

Alla fine per il primo versamento dell'iposta sullo scudo fiscale è arrivata una vera e proprio beffa: non la proroga che tutti gli operatori attendevano, ma un'ingiunzione di pagamento immediato.
Il provvedimento che è stato pubblicato ieri sul sito dell'agenzia delle Entrate è una manifestazione dello scarso rispetto dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, nonostante la più volte sbandierata volontà di istaurare con i contribuenti un rapporto basato sulla reciproca correttezza.
Provvedimenti applicativi di questo genere - specialmente su una disposizione incerta e contradditoria come questa (basti ricordare che il comma 6 dell'articolo 19 cita anche l'articolo 15 del decreto 350 del 2001 sulle regolarizzazioni e solo viene chiarito che sono fuori da tributo) - non servono a nulla, ma costituiscono un antentico vulnus, non solo per i contribuenti, ma anche per gli intermediari da sempre impiegati (gratis) dall'agenzia delle Entrate come esattori.

Il sole 24 ore - 15 febbraio 2012 - M. Piazza - pag. 19

Costa caro l'errore nei minimi

 
Fisco e agevolazioni. Chi applica in modo improprio il regime e rilascia solo una icevuta incorre nell'infrazione di omessa fattura.
Accesso vietato a chi ha esercitato, nei tre anni precedenti, attività autonoma o d'impresa


Le persone fisiche che intendono applicare il refime dei contribuenti minimi dal 2012, o continuano ad applicarlo se hanno iniziato la attività dopo il 31 dicembre 2007, devono prestare molta attenzione ai requisiti di accesso; infatti, qualora applichino erroneamente tale regime senza averne diritto, ricadono nella grave infrazione della omissione della faftura.
Si ricorda che, infatti, i contribuenti minimi non sono soggetti Iva e in presenza di cessioni di beni o prestazioni di servizi emettono una semplice ricevuta che sarebbe sanzionata ove il soggetto applica impropriamente tale regime.

Il sole 24 ore - 15 febbraio 2012 - G. P. Tosoni - pag. 22