Rassegna stampa del 27 febbraio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Spese, import e black list: il fisco ripensa gli elenchi

Adempimenti più leggeri sulle comunicazioni Iva

Facilitare il rapporto tra amministrazione finanziaria e contribuente per agevolare la compliance, vale a dire l'adempimento. E' l'obiettivo di alcune misure messe in campo dal decreto legge con le semplificazioni fiscali, esaminato venerdi scorso dal Consiglio dei ministri.
In attesa di innovazioni strutturali, come la fatturazione elettronica, il decreto - con gli interventi su spesometro, segnalazioni black list e lettere d'intento, fino all'eliminazione dell carta e delle informazioni ridondanti - cerca di alleggerire alcune incombenze che oggi gravano sui cittadini.
In materia di spesometro, per le operazioni con obbligo di fattura, viene abolita la soglia dei tremila euro Iva esclusa fissata come elemento di discrimine fra le operazioni da comunicare e quelle escluse.

Il sole 24 ore - 27 febbraio 2012 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 2

Il rendiconto punta i fari sulle perdite

 
Il terzo anno "rosso" può far scattare le penalzzazioni fiscali per le società non operative

Bilanci relativi al 2011 con fari puntati sulle perdite. Nei rendiconti in fase di chiusura e in vista dell'approvazione entro il 29 aprile, le perdite civilistiche e fiscali vanno tenute in considerazione sotto molti aspetti.
L'impatto del risultato sul patrimonio netto influenza il test della continuità aziendale, mentre in termini fiscali occorre considerare le nuove regole di riporto temporalmente illimitato, la possibile conversione di imposte anticipate in crediti d'imposta e i benifici dalla ricapitalizazione della società. Infine, se il 2011 è il terzo anno di perdita fiscale, attenzione al rischio società di comodo.
Il protrarsi della crisi internazionale comporterà per molte imprese la chiusura di conti in rosso anche nell'esercizio 2011.
L'esistenza di perdite ripetute che erodono il patrimonio netto deve essere valutata attentamente dagli amministratori per verificare che non si presentino cause di scioglimento della società che impongono una rapida ricapitalizzazione.

Il sole 24 ore - 27 febbraio 2012 - L. Gaiani - pag. 5

La cedolare secca legata ai tempi

Le istruzioni definite al 730/2012 ribadiscono quanto affermato dall'Agenzia delle entrate.
Opzione preclusa se manca la raccomandata all'inquilino

Il mancato invio della raccomandata all'inquilino, entro il termine previsto per il versamento dell'acconto 2011, preclude al locatore l'opzione per la cedolare secca in sede di dichiarazione dei redditi.
Le istruzioni definitive al modello 730/2012 ribadiscono quanto già affermato dalla stessa Agenzia, con la circolare n. 26/E dell'1/6/2011, relativamente ai contrati di locazione in corso nel 2011, ancorchè scaduti o risolti prima del 7/4/2011, e a quelli in corso alla predetta data per i quali era stata pagata l'imposta di registro.
Si tratta di un'interpretazione che, non solo, non trova conferma nè nella legge (art. 3 del dlgs n. 23/2011)nè nel provvedimento attuativo (dereto direttoriale del 7/4/2011), ma che, con ogni probabilità, contribuirà a vanificare le attese di gettito stimate in 2,6 miliardi di euro.

Italia oggi - 25 febbraio 2012 - M. Bonazzi - pag. 31