Rassegna stampa del 1° marzo 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Archivi informatici, regole fuori tempo

Adempimenti. Pubblicata ieri la circolare delle Entrate con le disposizioni da rispettare per la trasmissione da effettuare oggi.
Nel tracciato della comunicazione va indicato il codice fiscale di chi trasmette

Quasi a tempo scaduto i chiarimenti ministeriali per l'invio dell'impronta degli archivi informatici: con la circolare n.5 di ieri 29 febbraio 2012, l'agenzia delle Entrate ha infatti sciolto i dubbi degli operatori chiamati tuttavia entro oggi, 1 marzo, a trasmettere le comunicazioni relative alle annualità 2010 e pregresse.
Per i contribuenti con periodo di imposta coincidente con l'anno solare il termine ordinario per la trsmissione era quello del 31 gennaio scorso, e cioè il quarto mese successivo alla scadenza dei termini per la presentazione delle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi.
Tenendo conto delle esigenze degli operatori era stata tuttavia disposta la proroga di trenta giorni che scade proprio oggi.
Il corposo documento di prassi risponde a numerosi quesiti in materia non limitandosi a chiarire modalità di generazione dell'impronta, soggetti tenuti e correlate tempistiche ma approfondendo anche questioni più ampie in tema di conservazione sostituitiva quali quelle relative all'imposta di bollo, alla conservazione all'estero di documenti digitali e all'operatività dell'articolo 2215-bis del Codice civile in tema di tenuta informatica delle scritture contabili.

Il sole 24 ore - 1 marzo 2012 - A. Mastromatteo, B. Santacroce - pag. 27

Caos sull'elenco clienti-fornitori

 
Semplificazioni fiscali. Spesometro addio: senza più soglia risolto il problema del limite.
Difficoltà per l'obbligo di tenere conto delle fatture dei privati

Con il passaggio dallo spesometro all'elenco clienti e fornitori, molti contribuenti rischiano di cadere dalla padella nella brace.
Se da un lato la rimozione della soglia nelle operazioni per le quali è obbligatoria l'emissione della fattura sgombra il campo dalle complicazioni legate all'individuazione del limite, soprattutto con riferimento alla sfuggente categoria dei contratti collegati, dall'altro, l'obbligo di tenere conto anche delle fatture emesse nei confronti di privati può causare difficoltà per alcuni operatori.
Si pensi, per esempio, al dentista che fattura obbligatoriamente tutte le prestazioni, che pur non essendo tenuto alla presentazione della dichiarazione Iva in quanto effettua operazioni esenti, dovrà compilare l'elenco dei clienti riportandovi tutte le fatture, di qualsiasi importo.

Italia oggi - 1 marzo 2012 - G. Galli - pag. 28

Prelievo maggiore per le indirette

Le linee di indirizzo 2012-2014 dettate da Mario Monti all'amministrazione finanziaria.
Spostare il carico fiscale dalle imposte dirette verso l'Iva

Spostare gradualmente il prelievo tributario dalle imposte dirette a quelle indirette. Il che lascia presagire come l'aumento di due punti percentuali dell'Iva, previsto dal prossimo 1°ottobre a titolo di "paracadute" per i conti pubblici dall'articolo 18 del dl n. 201/2011, diventerà realtà.
Ma non è escluso neppure un nuovo restiling della tassazione dei redditi finanziari. Né sarà interrotta l'attuazione della legge delega in materia di federalismo fiscale, fino al suo completo recepimento.

Italia oggi - 1 marzo 2012 - V. Stroppa, C. Bartelli - pag. 25