Rassegna stampa del 2 marzo 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Lo spesometro cancellato anche per le operazioni 2011

 
Le ultime novità. Torna l'elenco clienti-fornitori

Eliminazione dello "spesometro" già con riferimento al prossimo adempimento di quest'anno, come dal 2012 dovrebbero partire le nuove limitazioni all'utilizzo dei crediti Iva in compensazione.
E' questo quanto emerge dalla relazione illustrativa al decreto legge sulle semplificazioni, relazione che riferisce anche delle più circoscritte disposizioni sull'indeducibilità dei costi da reato.
Quanto allo "spesometro", nella relazione viene affermato che la nuova norma del decreto "semplifica, a decorrere dal 1° gennaio 2012, gli adempimenti previsti a carico dei soggetti passivi Iva relativi alla comunicazione delle operazioni, rilevanti ai fini Iva soggette all'obbligo di fatturazione, di importo superiore ai 3.000 euro".

Il sole 24 ore - 2 marzo 2012 - D. Deotto - pag. 24

Ace, rinunce dei crediti rilevanti

 
In dirittura il diecreto del Minieconomia sull'agevolazione Aiuto alla crescita economica.
Per i soggetti Irpef agevolato l'intero patrimonio netto


Le rinunce crediti dei soci rilevano ai fine Ace.
Chiarite le modalità per fruire dell'aiuto per i soggetti Irpef per chi è agevolato l'intero patrimonio netto.
Nei gruppi d'impresa è neutralizzato il rischio di poter usufruire a cascata su più soggetti dell'agevolazine nel caso di conferimenti intercompany.
In ciascun esercizio la variazione in aumento rilevante ai fini Ace, cosi come risultante dalla somma di variazioni positive e negative, non può comunque eccedere il patrimonio netto risultante dal relativo bilancio (incluso l'utile di esercizio).
Il ministero ha predisposto il decreto richiesto dal comma 8 circa le disposizioni di attuazione dell'articolo 1 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n.201 concernente l'Aiuto alla crescita economica (Ace)

Italia oggi - 2 marzo 2012 - N. Villa, C. Bartelli - pag. 23

Banche, sui fidi addio commissioni

Liberalizzazioni. Sul decreto il maxiemendamento del governo facilita la vita ai consumatori.
Mutuo surrogati in 10 giorni. Stop al vincolo di conto corrente

Colpo di spugna sulle commissioni sui fidi e solo 10 giorni per chiudere l'operazione di portabilità dei mutui. E non si può obbligare chi chiede un mutuo ad aprire un conto corrente: è una pratica commerciale scorretta.
Il capitolo dedicato ai servizi bancari dal maxiemendamento del governo al decreto liberalizzazioni vede sferrare grossi colpi al sistema creditizio in favore del cliente e della concorrenza tra operatori.
Stop, dunque alle commissioni a favore delle banche a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere, del loro utilizzo anche nel caso di scondinamenti in assenza di affidamento ovvero oltre il limite del fido. E le banche non potranno tergiversare sulla richiesta di portabilità del mutuo: dopo 10 giorni scattala sanzione dell'1% sul valore del finanziamento.

Italia oggi - 2 marzo 2012 - A. Ciccia, L. Chiarello - pag. 31

Srl semplificata, nessuna uscita per gli over 35

Amministratori da scegliere fra i soci. Torna l'atto pubblico (ma a costo zero)

Il superamento del 35° anno di età non sarà più causa di esclusione del socio, ma prerequisito indispensabile per i singoli soci solo ai fini della nascita della società.
Gli amministratori dovranno essere necessariamente scelti fra i soci e sarà inibita la cessione di quote a terzi non in possesso dei previsti requisisti anagrafici.
La società dovrà essere costituita per atto pubblico ma per tali costituzioni il notaio non potrà chiedere compensi. (...)
Nelle modifiche del decreto si prevede che l'atto costitutivo debba essere redatto non più attraverso scrittura privata ma per atto pubblico.
Tale atto dovrà tuttavia seguire un modello standard tipizzato con decreto del ministero della giustizia di concerto col Mef e col ministero dello sviluppo economico.(...)
Viene confermato che il capitale sociale dovrà essere di almeno 1 euro ma non potrà superare i 10 mila euro.

Italia oggi - 2 marzo 2012 - L. De Angelis - pag. 31