Rassegna stampa del 23 marzo 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXP

L'evasione Irap non è reato

 
Cassazione. Il tributo regionale sulle attività produttive non può essere considerato "un'imposta in senso tecnico".
Di conseguenza non è possibile disporre il sequestro per equivalente

L' evasione Irap non ha rilevanza penale. Almeno sulla base dell'articolo 2 del decreto legislativo 274 del 2000 che sanziona la dichiarazione fraudolenta. Di conseguenza non può essere disposto il sequestro per equivalente di un profitto del reato che comprende anche l'importo del mancato pagamento dell'imposta regionale.
Lo sottolinea la Cassazione con la sentenza 11147 della Terza sezione penale depositata ieri.
Il Gip del tribunale di Nocera aveva invece disposto la misura cautelare patrimoniale sui conti correnti intestati al rappresentate legale di una srl che, con una classica frode carosello, avrebbe, secondo l'accusa, realizzato una cospicua evasione attraverso l'emissione da parte delle imprese "cartiere" di fatture per operazioni inesistenti.
Il giudice delle indagini preliminari sottolineava che nei reati fiscali la confisca per equivalente deve essere considerata estesa anche al profitto del reato e non solo al prezzo.

Il sole 24 ore - 23 marzo 2012 - G. Negri - pag. 24

Studi di settore, strada segnata

 
La modifica apportata dal Dl fiscale applicabile agli accertamenti notificati dal 2 febbraio.
Induttivo puro in caso di non attendibilità dei risultati


Induttivo puro in caso di non attendibilità degli studi, la soglia dei maggiori ricavi/compensi è solo una condizione da rispettare ma non influenza l'ammontare dell'accertamento.
Irrilevante anche l'ammontare dei ricavi/compensi dichiarati dal contribuente.
Necessario verificare le condizioni per il riconoscimento di eventuali costi occulti.
La modifica normativa apportata dal comma 4 dell'articolo 8 del Dl 16/12, applicabile ai nuovi accertamenti notificati dal 2 febbraio 2012 (da che si evince un'applicazione stabilita ex lege), introduce nella lettera d-ter)del secondo comma dell'articolo 39 del dpr 600/73, nel caso specifico, di un'omessao infedele indicazione dei dati rilevanti per gli studi di settore, un'ulteriore condizione normativa per l'applicazione del metodo induttivo puro che si sostanzia nella necessità che la rielaborazione con dati veritieri dello studio di setore conduca ad ammontare di ricavi/compensi che superi di più del 15% o di più di 50 mila euro i ricavi/compensi risultanti dal Gerico allegato alla dichiarazione.

Italia oggi - 23 marzo 2012 - M. Tozzi - pag. 33

Aliquote Irpef intoccabili

Delega fiscale. Una parte del Ddl potrebbe finire nel dl 16 del 2012.
Verso un riordino del sistema di agevolazioni

La delega per la riforma del governo Monti, che sostituirà quella targata Tremonti ferma in parlamento, è il primo punto all'ordine del giorno del consiglio dei ministri di oggi, ma la sua approvazione non è del tutto scontata.
Il governo potrebbe avviare un primo giro di tavolo e rimandare il via libera a un'altra riunione dei ministri anche per consentire il superamento di alcune preoccupazioni espresse dagli altri dicasteri.
Intanto il viceministro all'economia, Vittorio Grilli, ha chiarito che l'intenzione del governo al momento è quella di non toccare le aliquote Irpef. "In questo momento non andiamo a riguardare le aliquote", ha detto Grilli.
In particolare, dalle altre amministrazioni vengono chiesti al tesoro ulteriori dettagli sul fondo per la riduzione della pressione fiscale che dovrà essere alimentato sia dal gettito della lotta all'evasione sia dal riordino delle agevolazioni e la tax expenditures.
Ancora incerto anche lo strumento legislativo da utilizzare per la delega.

Italia oggi - 23 marzo 2012 - G. Gqlli - pag. 24