Rassegna stampa del 27 marzo 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Reato per fatture false solo se sono registrate

 
Cassazione. I paletti all'ipotesi di dichiarazione fraudolenta

Se non viene provato che le fatture false sono state incluse nella dichiarazione e registrate in contabilità non si commette il reato di dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di documenti per operazioni inesistenti. A fornire questo importante principio è la Corte di Cassazione, terza sezione penale, con la sentenza 11588 depositata ieri.
AL rappresentante legale di una società veniva, contestato, tra l'altro, il reato didichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di false fatture (articolo 2 del dlgs 74/2000) emesse da un altro contribuente.
Gli elementi probatori a sostegno dell'accusa concernevano, in buona sostanza, le fatture stesse sequestrate, presso la società dalla Gdf e le dichiarazioni rese dell'emittente e dell'imputato, che tuttavia erano inutilizzabili.

Il sole 24 ore - 27 marzo 2012 - A. Iorio - pag. 27

Meno spazio per il consenso informato

 
Sanità. Il Garante per la privacy stabilisce le condizioni di trattamento dei dati per le ricerche scientifiche

Da oggi l'autorizzazione per il trattamento dei dati personali nelle ricerche a carattere scientifico potrà bypassare il consenso informatico. A condizione però che vengano rispettati alcuni paletti invalicabili.
Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di oggi il provvedimento del Garante per la privacy gli enti di ricerca, le università ma anche i singoli ricercatori potranno trattare i "dati personali idonei a rivelare lo stato di salute degli interessati, anche in assenza del loro consenso informato, per scopi di ricerca scientifica in campo medico, biomedico o epidemiologico".

Il sole 24 ore - 27 marzo 2012 - F. Landolfi - pag. 27