Rassegna stampa del 14 maggio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Studi di settore, 10 errori a caro prezzo

 
Accertamento. L'infedeltà della dichiarazione può spianare la strada a controlli con il ricorso alle indagini sui conti correnti bancari.
Le anomalie rispetto agli indici di coerenza pregiudicano l'accesso al regime premiale

Quest'anno gli studi di settore si presentano con parecchie novità.
Si va dai nuovi indicatori di coerenza, ai nuovi correttivi, fino ai nuovi "incentivi" per favorire l'adeguamento in dichiarazine.
Questi ultimi, in particolare, si propongono di rivitalizzare in qualche modo gli studi, dopo che si è fatto un gran parlare del nuovo accertamento sintetico.
Gli incentivi all'adeguamento ai risultati di Gerico appaiono, però, molto precari. Se, da un lato, non è cosa di poco conto l'esclusione, per chi risulta "congruo e coerente", della possibilità di essere sottoposti ad accertamento analitico induttivo e l'anticipo di un anno dei termini di decadenza dell'accertamento, dall'altra, va ricordato che tali vantaggi vengono riconosciuti se si indicano fedelmente nel modello i dati degli studi.

Il sole 24 ore - 14 maggio 2012 - D. deotto - pag. 1

ANTIRICICLAGGIO.
Che cosa rischiano commercialisti e contabili se non denunciano i pagamenti sopra la soglia dei mille euro fatti dai loro assistiti

 
Meglio chiedere al cliente di indicare la cassa assegni.
L'inserimento nella prima nota tutela di più il professionista


La nuova soglia di mille euro per i pagamenti in contanti ha aumentato le responsabilità dei professionisti, in particolare di quelli che per motivi di servizio vengono a conoscenza di eventuali infrazioni da parte dei propri clienti.
Ma i lavoratori autonomi non sono sempre in grado di conoscere e quindi denunciare al ministero dell'Economia e delle Finanze le infrazioni relative all'utilizzo del denaro contante.
Inoltre la riduzione della soglia di utilizzo del contante da 2.500 a 1.000 euro dovrebbe indurre i preofessionisti a chiedere ai propri clienti di prestare particolare cura alle modalità di contabilizzazione di determinate operazioni evidenziando nella prima nota la cosiddetta cassa assegni in luogo della cassa contante.

Il sole 24 ore - 14 maggio 2012 - N. Forte - pag. 13

Doppio giro di vite in dogana

Decreto fiscale. Sanzioni da 30 mila eruo se viene contestata un'errata indicazione del valore dei beni oltre i 4 mila euro.
Penalità più severe sia per il traffico merci sia per l'esportazione di valuta

Doppio giro di vite sulle sanzioni doganali: la stretta riguarda sia chi importa ed esporta merci, sia chi sposta denaro oltreconfine da 10mila euro in su senza dichiarazione valutaria.
Il Dl 16/2012, convertito dalla legge 44/2012, ha introdotto nuove regole per colpire coloro che non dichiarano correttamente in dogana il valore delle merci o che, al passaggio del confine, non dichiarano somme di denaro e titoli al portatore per importi superiori a 10mila euro.
L'articolo 11, comma 4, del Dl 16/2012 ha riscritto l'articolo 303 del Dpr 43/73, il Testo unico delle leggi doganali (Tuld).
La nuova formulazione della norma introduce un regime di rigore, penalizzando pesantemente anche lievi inesattezze collegate alle operazioni di importazione, deposito e transito di merci nell'Ue.

Il sole 24 ore - 14 maggio 2012 - B. Santacroce, E. Sbandi - pag. 3