Rassegna stampa del 6 giugno 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Cedolare verso il fallimento

 
Fisco e immobili. Le previsione dell'Economia parlavano di incassi per 2,6 miliardi ma i vcersamenti non superano gli 800 milioni.
La tassa piatta con aliquota del 19-21% non ha convinto a uscire allo scoperto

La cedolare non ha funzionato. Con il consuntivo delle entrate tributarie 2011, lo scorso marzo, il dato era già emerso ma ora, avvicinandosi il momento del saldo e con i dati del primo quadrimestre 2012, si può già ragionare su una delle tante belle speranze del governo precedente.
Il risultato è che, rispetto alle previsioni di Giulio Tremonti nel 2010, siano a meno di un terzo.
Il meccanismo delineato nell'ambito del federalismo fiscale era basato su una speranza genersoa: che grazie all'appeal della nuova tassa piatta (21% sui contratti di mercato e 19% su quelli "concordati") rispetto all'Irpef che affittava in nero sarebbe uscito allo scoperto per mettersi in regola, spinto anche da una norma un pò terroristica: l'inquilino avrebbe potuto registrare in proprio il contratto, ottenendo cosi automaticamente un nuovo contratto con un canone bassissimo, pari al triplo della rendita catastale, di fatto da un quinto a un decimo dell'affitto di mercato nelle grandi città.

Il sole 24 ore - 6 giugno 2012 - S. Fossati - pag. 21

Il "margine" positivo esclude le penalizzazioni

 
SOcietà di comodo. Il provvedimento delle Entrate sui soggetti in perdita

Imprese agricole fuori dalla disciplina degli enti non operativi.
La bozza di provvedimento delle Entrate sulle nuove causi di esonero per le società di comodo introduce numerose situazioni in cui è possibile disapplicare il test delle perdite: salve le holding e le società che evidenziano un margine operativo lordo positivo.
In vista della scadenza per il versamento degli acconti, l'agenzia delle Entrate sta ultimando il provvedimento sulle nuove cause di disapplicazione delle disposizioni sulle società di comodo per perdite triennali.

Il sole 24 ore - 6 giugno 2012 - L. Gaiani - pag. 24

Forniture estere da autofatturare entro un mese

Adempimenti. Se non arriva il documento

La ricezione della fattura emessa dal prestatore non residente è "indice" dell'ultimazione del servizio, ma se il documento no perviene entro il mese successivo a quello di ultimazione è il committente che deve fatturare.
Le nuove regole della Comunitaria 2010 sull'effettuazione dei servizi valgono per prestazioni ultimate dal 17 marzo 2012.
Sono i chiarimenti sull'Iva dati dall'agenzia delle Entrate in Map Unico.
Sul momento di effettuazione dei servizi, la Comunitaria 2010 ha previsto che le prestazioni "generiche" (7-ter Dpr 633/72) si considerano effettuate all'ultimazione o a seguito del pagamento totale o parziale, sicché la fatturazione anticipata, in deroga alle regole generali, è inifluente in termini di effettuazione.

Il sole 24 ore - 6 giugno 2012 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 25