Rassegna stampa del 12 giugno 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Non operative, più esclusioni

 
I chiarimenti delle Entrate. Con provvedimento e circolare l'Agenzia svela le carte sulla disciplina delle perdite.
Niente ricalcolo in presenza di cause di disapplicazione in un esercizio dal 2008

Con la circolare e il provvedimento diffusi ieri l'Agenzia amplia notevolmente le possibilità offerte alle società in perdita sistematica di disapplicare le penalizzanti norme introdotte dalla manovra di ferragosto del 2011.
L'intervento del fisco si è focalizzato sulle possibili vie di uscita dal complicato, e a volte impossibile, ricalcolo dell'acconto 2012. La legge prevede che le società in perdita nel triennio 2008-2010 dovrebbero fingere di essere state di comodo nel 2011, quantificando un reddito virtuale per tale esercizio per versare l'acconto del 2012.

Il sole 24 ore - 12 giugno 2012 - L. Gaiani - pag. 24

Sugli studi c'è posta dal Fisco

 
Entrate. In arrivo 150mila raccomandate a imprese e autonomi per segnalare anomali e scostamenti.
Tra gli indicatori il magazzino, le rimanenze e l'incidenza dei costi


Oltre 150mila lettere sono in arrivo a imprese e lavoratori autonomi per segnalare anomalie rispetto agli studi di settore e invitare i contribuenti a correggere la propria posizione.
Le anomalie segnalate dal Fisco via raccomandata (agli intermediari la lettere arriverà in modalità telematica) indicano essenzialmente sei tipologie di anomalie rispetto agli studi di settore: incoerenze nella gestione del magazzino, tra rimanenze finali ed esistenze iniziali, sui beni strumentali, sull'incidenza dei costi residuali di gestione sui ricavi o compensi o nei dati indicati sulla presenza di soci, percentuale di lavoro prestato, assenza di altri addetti e numero dei giorni di apertura; a tutto questo si aggiungono i professionisti che non hanno indicato dati fondamentali nel modello degli studi di settore.

Il sole 24 ore - 12 giugno 2012 - G. Costa - pag. 25

Lecito l'uso della telecamera con il consenso del dipendente

I requisiti da rispettare per la video sorveglianza sul luogo di lavoro

Non viola lo Statuto dei lavoratori l'imprenditore che installa le telecamere, puntate sulle postazioni, se c'è il preventivo consenso dei dipendenti.
La Corte di Cassazione (sentenza 22611) fornisce un'interpretazione elastica della legge 300/70 che, con l'articolo 4, subordina la possibilità di usare sistemi audiovisivi, finalizzati al controllo dell'attività dei lavoratori, all'esistenza di un accordo con le rappresentanze sindacali o, in mancanza di queste con la commissione interna

Il sole 24 ore - 12 giugno 2012 - P. Maciocchi - pag. 27