Rassegna stampa del 22 giugno 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Rimborsi Iva, tempi stretti

 
Corte Ue. Per i giudici i termini brevi per i non residenti hanno carattere perentorio.
Contraddetta la linea seguita fino a oggi dalla Cassazione italiana

Il termine previsto dalla normativa per il rimborso dell'Iva a favore di soggetti passivi non residenti ha carattere perentorio: il diniego di rimborso a fronte di un'istanza tardiva è legittimo in quanto motivato dalla decadenza dal diritto.
COn la sentenza C-294/11 di ieri, la Corte Ue, adita in via pregiudiziale dalla Corte di cassazione, risolve in modo tranchant un problema che pareva ormai definito, dall'elaborazione giurisprudenziale interna, in base a canoni opposti.

Il sole 24 ore - 22 giugno 2012 - B. Santacroce - pag. 18

Imprese in rosso al setaccio del fisco

 
Se non scatta l'esclusione automatica le perdite reiterate obbligano a dimostrare l'effettiva attività

Società di comodo divise in due dopo i chiarimenti della circolare 23/E/2012.
Mentre prima società di comodo e società non operative erano considerate la stessa cosa, ora le società di comodo si dividono - secondo l'Agenzia - tra non operative e in perdita sistematica. E un doppio volto si realizza anche per i beni delle imprese (anche non di comodo) usati dai soci, per effetto della successiva circolare 24/E.
In realtà per il legislatore (articolo 30 della legge 724/94) e oer ka stessa Agenzia (circolare 5/E/2007) i termini "società di comodo" e "società non operative" sono sempre stati considerati coincidenti.

Il sole 24 ore - 22 giugno 2012 - D.Deotto - pag. 19