Rassegna stampa del 25 luglio 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'Iva si detrae alla consegna dei beni

 
Dl sviluppo. Le correzioni rivedono il regime per cassa: operazione possibile anche se il corrispettivo non è stato versato dall'acquirente.
Ma la nuova disposizione presenta "incongruenze" rispetto alle regole comunitarie


Cambia l'Iva per cassa. Ma il nuovo regime, cosi come modificato in sede di conversione del Dl 83/2012, almeno in base al testo a disposizione, potrebbe presentare profili di incompativilità comunitaria nella parte in cui collega il diritto alla detrazione del cessionario-committente all'effettuazione dell'operazione, prescindendo dal pagamento della fattura.
La presenza di questa incongruenza rischia di offuscare una misura che, invece, ampliando l'applicazione del regime agli operatori con fatturato fino a due milioni di euro, potrebbe risultare particolarmente utile per gli equilibri finanziari delle imprese.
Con un emendamento che verrà votato oggi dalla Camera, nel testo del decreto legge sviluppo è stata introdotta una modifica sulla cosiddetta Iva per cassa, ossia il particolare regime - introdotto dall'articolo 7 del Dl 185/2008 - che fino a oggi consente agli operatori con volume di affari non superiore a 200mila euro di posticipare il versamento dell'Iva all'erario al momento del pagamento della fattura da parte del cessionario, di modo che il contribuente non debba accollarsi l'onere finanziario dell'esborso anticipato dell'Iva nelle more del pagamento del proprio cliente.

Il sole 24 ore - 25 luglio 2012 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 22

Fatture accorpate valide anche per le imposte

 
Adempimenti. Sotto 300 euro

La registrazone mediante documento riepilogativo delle fatture di importo inferiore a 300 euro (articolo 3 Dpr 695/96) per gli esercenti arti e professioni, ha effetto anche ai fini delle imposte dirette. Lo precisa la risoluzione 80/e del 24 luglio 2012 emanata dall'agenzia delle Entrate.
Si ricorda che l'articolo 19, comma 1, del Dpr 600/73, prevede che le persone fisiche che esercitano arti e professioni e le società o associazioni fra artisti e professionisti devono annotare cronologicamente in un apposito registro le somme percepite, sotto qualsiasi forma e denominazione nell'esercizio dell'attività professionale.
Tale registro può essere sostituito dalla contabilità Iva per i professionisti che non aptano per la contabilità ordinaria.

Il sole 24 ore - 25 luglio 2012 - G.P.Tosoni - pag. 23