Rassegna stampa del 5 settembre 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fatturazione Ue estesa alla cessione dei beni

 
Iva. In via di recepimento il nuovo regime comunitario atteso al debutto nel 2013.
Ampliato il novero delle operazioni da certificare


Le nuove regole sulla fatturazione sono pronte all'uso. E a buon punto il recepimento della direttiva Ue 2010/45 che, con effetti dal 1°gennaio 2013, al fine di armonizzare i sistemi nazionali, modifica le norme comunitarie sulla fattura, rendendo indispensabile una sensibile revisione delle prassi aziendali in uso.
La traslazione a livello interno della direttiva è già stata formalizzata in uno schema di decreto legislativo che il Dipartimento delle Finanze ha sottoposto al vaglio del pubblico attreverso il suo sito. (...) La disposizione nazionale - in linea con la direttiva Ue - si articola in due filoni principali: le regole di fatturazione, con i relativi adempimenti, e la fatturazione elettronica.


Il sole 24 ore - 5 settembre 2012 - B. Santacroce - pag. 18

Gli studi di settore inaccessibili

 
La risposta del ministero dell'economia alla richiesta di un contribuente in lite con il fisco.
Non è possibile visionare il campione di riferimento


Gli studi di settore sono inaccessibili. Off limit per i contribuenti, infatti, i dati relativi al campione di riferimento che ne determina la base su cui costruire lo studio e su cui far partire l'accertamento.
Agenzia delle entrate, Ministero dell'economia e Sose, società per gli studi di settore hanno risposto tutte e tre picche alle richieste di un contribuente di entrare in possesso dei dati che sono alla base della costruzione degli studi di settore.
Il motivo della richiesta è quello di potersi difendere da un accertamento fondato sugli studi di settore che attribuisce al contribuente un applicazione inesatta dello studio.

Italia oggi - 5 settembre 2012 - C. Bertelli - pag. 23

I contributi fuori dall'imponibile

Una sentenza della Corte di cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.
Assunzioni, l'azienda deve prima riscuotere i finanziamenti

I contributi per le assuzioni non entrano nell'imponibile fino a quando non si è conclusa con successo la procedura amministrativa e l'azienda ha riscosso il finanziamento a fondo perduto.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14798 del 4 settembre 2012, ha respinto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.
In particolare la sezione tributaria ha precisato che in tema di imposte sul reddito d'impresa, la regola posta dall'art. 75 del dpr 22 dicembre 1986, n. 917, secondo cui i ricavi, i costi e gli altri oneri concorrono a formare il reddito nell'esercizio di competenza o il loro ammontare sia determinabile in modo oggettivo (dovendo altrimenti essere calcolati nel periodo d'imposta in cui si verificano tali condizioni), mira a contemperare la necessità di computaretute le componenti nell'esercizio di competenza con l'esigenza di non addossare al contribuente un onere troppo difficile da rispettare.

Italia oggi - 5 settembre 2012 - D. Alberici - pag. 24