Rassegna stampa del 11 settembre 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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La confisca dei beni si complica

 
Sentenza della Cassazione sull'applicazione del dlgs 231 sulla responsabilità amministrativa.
L'azienda paga solo se ci sono gravi indizi di colpevolezza


Più difficile confiscare i beni ai sensi della "231". Infatti, il sequestro è valido solo in presenza di gravi indizi di colpevolezza.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 34505 del 10 settembre 2012, ha accolto il ricorso di un'azienda accusata per responsabilità amministrativa dell'ente in quanto il suo amministratore era finito nel mirino degli inquirenti in un'inchiesta di corruzione negli appalti.


Italia oggi - D. Alberici - 11 settembre 2012 - pag. 23

Cartelle a mezzo posta illegittime

 
Una sentenza della Commissione provinciale di Reggio Emilia manda il Fisco in fuorigioco.
La notifica è nulla senza l'intervento di intermediari abilitati


Le cartelle di pagamento notificate a mezzo posta senza l'intervento di un intermediario abilitato sono illegittime; la notifica cosi operata non è nulla (vizio sanabile con l'impugnazione), bensi inesisitente (visio insanabile), con conseguente inesistenza della cartella impugnata e rilevabilità del vizio direttamente dal giudice.
Viepiu che le considerazioni sinora esposte non si pongono in contrasto con il pensiero della Cassazione, che mai, sino ad ora, si è espressa sull'argomento specifico.

Italia oggi - 11 settembre 2012 - B. Fuoco, N. Fuoco - pag. 25

Cessioni intracomunitarie snelle

Per la Corte di giustizia europea un requisito formale non condiziona il regime impositivo.
La partita Iva dell'acquirente non è condizione sostanziale

Il numero identificativo Iva dell'acquirente non figura tra le condizioni sostanziali della cessione intracomunitaria. Indubbiamente, si tratta di un elemento che fornisce la prova ello status di soggetto passivo (questo si, necessario), agevolando i controlli, ma è pur sempre un requisito formale che non può condizionare l'applicazione del regime impositivo proprio degli scambi intracomunitari.
In altri termini, l'esenzione Iva (non imponibilità, nell'ordinamento interno) della cessione intracomunicaria, qualora sussistano tutti i presupposti sostanziali, non può essere negata per il fatto che uil pcessionario soggetto passivo non disponedel numero di partita Iva.

Italia oggi - 11 settembre 2012 - F. Ricca - pag. 24