Rassegna stampa del 8 ottobre 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fuoco incrociato di accertamenti

 
Fisco. Gli uffici applicano al contribuente congruo e coerente altre spie di ricchezza per dimostrare l'inattendibilità di quanto ha dichiarato.
Studi di settore, spesometro e redditometro "pesano" insieme i redditi di professionisti e Pmi

Accertamenti sempre più stringenti anche nei confronti di contribuenti che dichiarano ricavi o compensi congrui e coerenti agli studi di settore.
Sembra questo l'ultimo orientamento del fisco.
In molti casi, a rafforzare il quadro indiziario ( e la pretesa erariale), sono gli elementi di capacità contributiva che gli accertatori desumono direttamente dale dichiarazioni dei redditi di contribuenti verificati.
Una prima modalità utilizzata è l'accertamento analitico-induttivo, supportato da elementi di capacità contributiva.

Il sole 24 ore - 8 ottobre 2012 - R. Acierno - pag. 1

Un aiuto alle società di comodo

 
Analisi degli effetti che si possono generare in tutte le realtà soggette alle due disposizioni.
I parametri per i beni ai soci fanno superare il test


I beni ai soci in aiuto delle società di comodo. L'imputazione del corrispettivo del godimento pari al valore di mercato potrebbe infatti consentire il superamento del test di operatività per ricavi mentre l'indeducibilità dei costi afferenti il bene concesso ai soci o familiari potrebbe generare un utile fiscale in grado di spezzare il triennio di perdite reiterate.
Sono questi dunque i principali effetti a catena che si possono generare in tutte quelle società soggette, contemporaneamente, sia alle disposizioni delle società di comodo che a quelle antielusive in tema di beni concessi in godimento a soci e familiari a valori inferiori al valore di mercato.

Italia oggi - 6 ottobre 2012 - A. Bongi - pag. 29