Rassegna stampa del 15 ottobre 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Cambio di rotta sulle frodi Iva

 
Corte Ue. Secondo i giudici europei sono da rivedere sia la prassi negli accertamenti sia l'orientamento della Cassazione.
Tocca al fisco dimostrare la malafede dell'acquirente che ha fatto la detrazione

Sull'indetraibilità dell'Iva in presenza di fatture soggettivamente inesistenti deve essere l'amministratore a dimostrare che il contribuente era a conoscenza della frod posta in essere da terzi, dato che non è possibile richiedere particolare incombenze a che ha detratto l'imposta.
E' questo, in sintesi, il nuovo orientamento espresso dalla Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza del 21 giugno, resa nelle cause C-80/11 e C-142/11, che dovrebbe far rivedere la prassi degli uffici negli accertamenti svolti in questo settore e, soprattutto, l'orientamento della Corte di cassazione.

Il sole 24 ore - 15 ottobre 2012 - A. Iorio - pag. 5

Detrazione Irpef, sterilizzati i benefici fiscali sugli oneri

 
Il combinato della franchigia di 250 euro e del tetto di 3 mila euro di deduzione riduce i vantaggi

Sugli oneri per i quali spetta la detrazione Irpef del 19% si abbatte il dopio effetto delle nuove franchigie di 250 euro e del tetto massimo detraibile di 3 mila euro per ciascun periodo d'imposta. E' questa la doppia stratta sugli oneri, di cui all'articolo 15 del Testo unico delle imposte dirette (Tuir), introdotta dal disegno di legge di stabilità, varato nei giorni scorsi dal consiglio dei ministri.

Italia oggi - 15 ottobre 2012 - A. Bongi - pag. 3

Stop alle verifiche senza garanzie

Ctr. L'ufficio è tenuto anche a valutare le repliche del contribuente a un processo verbale di constatazione.
Controlli nella sede dell'azienda non oltre i 30 giorni di lavoro consecutivi

E' illegittimo l'avviso di accertamento che non rispetta le garanzie procedurali a favore del contribuente relative alla durata delle verifiche, alla motivazione degli atti impositivi e alla necessità di controllo. A stabilirlo la sentenza 463/12/12 della Ctr Campania, sezione staccata di Salerno.
La controversia riguarda un avviso emesso sulla base delle risultanze di un processo verbale di contestazione (pvc).
Il Fisco ha contestato la mancanza di inerenza di alcuni costi, con conseguenti riprese a tassazione ai fini Ires, Irap e Iva.

Il sole 24 ore - 15 ottobre 2012 - G. Boccalatte - pag. 4