Rassegna stampa del 21 novembre 2012
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il Redditest penalizza le famiglie più modeste

 
Rischio semaforo rosso sotto i 30mila euro a causa dell'incidenza delle uscite fisse

Con il nuovo strumento informatico, la luce verde scatta spesso in presenza di redditi superiori a 30 mila euro, se non ci sono spese di importo rilevante per lavoratori domestici, spese di viaggio, spese per vacanze, per il tempo libero e la cura della persona.
Scatta invece la luce rossa e, di conseguenza, viene segnalata l'incoerenza, in caso di spese rilevanti per rate di mutuo, vacanze e altre spese particolari.
Un peso specifico hano anche gli investimenti effettuati, che "gonfiano" il presunto reddito stimato, mentre, al contrario, i disinvestimenti riducono il presunto reddito stimato dal prodotto informatico.

Il sole 24 ore - 21 novembre 2012 - S. Morina, T. Morina - pag. 2

Risarcimento per norma vetusta

 
La Cassazione: davanti al giudice ordinario la richiesta del contribuente contro lo stato.
Danni dal mancato adeguamento alla disciplina comunitaria


Il contribuente può chiedere allo stato il risarcimento del danno per il mancato adeguamento delle norme tributarie italiane a quelle comunitarie.
E deve farlo di fronte al giudice ordinario anche se l'istanza è collegata alla causa nata sul rifiuto del rimborso Irpef. Lo hanno stabilito le sezioni unite civili della Corte di cassazione con la sentenza n. 20323 del 20 novembre 2012.
Dunque, in questi casi la causa sul rimborso Irpef e quella sul risarcimento del danno prendono strade diverse. La prima resta davanti alla Ctp mentre la seconda va in tribunale.

Italia oggi - 21 novembre 2012 - D. Alberici - pag. 25