Rassegna stampa del 11 gennaio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK in Tour fa tappa a Napoli, per farvi scoprire la Firma Elettronica Avanzata (FEA)

Sequenza annuale per le fatture

 
Iva. L'interpretazione dell'agenza delle Entrate alle nuove regole che sono state introdotte dalla legge di stabilità.
In alternativa è possibile proseguire con una numerazione continuativa

La numerazione delle fatture non deve necessariamente ripartire da 1 ogni anno: è possibile adottare anche un sistema che conservi una continuità con le fatture emesse in precedenza, purché vengano adottati accorgimenti per indicare in altro modo l'anno di emissione.
Lo ha affermato ieri pomeriggio l'agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 1/E. (...)
Dunque, la numerazione progressiva delle fatture può continuare nello stesso modo degli anni precedenti.

Il sole 24 ore - 11 gennaio 2013 - G. P. Tosoni - pag. 14

Unico, prova di antiriciclaggio

 
Le regole della Banca d'Italia sull'adeguata verifica in vigore dal 1° gennaio 2014.
Potrà dimostrare la provenienza dei fondi dai clienti


Dichiarazioni Iva e Unico come prove di provenienza dei fondi ai fini della normativa antiriciclaggio.
Lo prevede il nuovo provvedimento di Banca d'Italia sull'adeguata verifica che entrerà in vigore il 1° gennaio 2014.
Il nuovo articolo normativo, emanato in attuazione dell'articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 21 novembre 2007, n. 231, si compone di sette parti e di un allegato con il quale vengono dettate disposizioni in materia di individuazione del titolare effettivo ed è destinato ad incidere su un elevato numero di soggetti in quantro tra i destinatari delle nuove norme vi sono le banche, Poste Italiane, fiduciarie, società di gestione del risparmio, Sim, istituti di pagamento, intermediari finanziari, mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria.

Italia oggi - 11 gennaio 2013 - F. Vedena - pag. 21

Il redditometro vincola il fisco

Anche l'ufficio (e non solo il redditometro) di fronte a un necessario cambio di strategia.
I dati certi in anagrafe mettono all'angolo le presunzioni

Spese e dati certi in anagrafe tributaria alla base del nuovo redditometro. A cui si sommano una quota stimata e ulteriori dati che, di fatto, hanno il requisito della certezza.
Rispetto a tali elementi, dunque, sarà necessario uno stringente regime di prova contraria che non potrà ovviamente essere delimitato.
E' questo, in sintesi, il quadro che emerge dal decreto che contiene l'approvazione delle disposizioni attuative di quanto previsto dall'articolo 38 del dpr n. 600 del 1973 come riformulato dal decreto legge n. 78 del 2010.

Italia oggi - 11 gennaio 2013 - D. Liburdi, G. Ripa - pag. 26