Rassegna stampa del 23 gennaio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Redditometro, il fisco vuole la prova

 
Di Capua (Entrate): al contribuente ampie possibilità di dimostrare la relazione tra redditi e spese

Inversione dell'onere della prova "ma con possibilità per il contribuente di fornire la più ampia prova contraria".
Attenzione, poi, "nessun panico da scontrino" e, com ha voluto più volte sottolineare il vicedirettore dell'agenzia delle Entrate, Marco Di Capua, "anche in presenza di una presunzione relativa - come per altro prevede la norma - la prova andrà fornita dal contribuente sui dati effettivi, su spese che l'amministrazione finanziaria in molti casi già conosce e su redditi che sono stati dichiarati dallo stesso contribuente.

Il sole 24 ore - 23 gennaio 2013 - M. Mobili- pag. 8

Gli incentivi riducono l'Aspi

 
Lavoro. Le facilitazioni per le assunzioni agevolate incidono anche sul costo della nuova assicurazione.
Nessun contributo addizionale per stagionali, apprendisti e assunti dalle Pa


Carico contributivo Aspi più leggero per le assunzioni agevolate.
Le facilitazioni contributive, ovvero l'applicazione di particolari regimi contributivi, incidono anche sul costo del finanziamento della nuova Assicurazione sociale per l'impiego introdotta dalla riforma Fornero (legge 92/2012).
Per esempio, restano fuori dalla contribuzione - per tutto il periodo in cui opera la facilitazione - le assunzioni a cui, per legge, si applica lo speciale regime contributivo previsto per gli apprendisti.
Tale esclusione agisce con riferimento all'intera contribuzione prevista per la nuova forma assicurativa che dall'1 gennaio 2013 riguarda tutti i lavoratori dipendenti del settore privato (ad eccezione degli agricoli) e tutela gli eventi di disoccupazione involontaria riguardanti anche alcuni soggetti in precedenza esclusi dal sistema ordinario di sostegno al reddito.

Il sole 24 ore - 23 gennaio 2013 - G. Maccarone, A. Cannioto - pag. 16

Studi di settore ok

Via libera dalla Cassazione anche senza irregolarità.
Sufficienti per l'accertamento

E' legittimo l'accertamento induttivo basato sullo scostamento del reddito dichiarato dal professionista dai parametri, anche se dal verbale della Guardia di finanza non emergono irregolarità.
Lo ha stabilito la Corte di Cassazione che, con la sentenza n. 1439 del 22 gennaio 2013, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria sancendo un principio relativo ai parametri di reddito ma che può essere esteso anche agli studi di settore.

Italia oggi - 23 gennaio 2013 - D. Alberici - pag. 26