Rassegna stampa del 25 febbraio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Quattro verifiche sulle fatture Iva

 
Imposte indirette. L'applicazione delle nuove regole in vigore dal 1°gennaio 2013 per i professionisti e le società che lavorano con l'estero.
Oltre allo status della controparte, vanno controllati luogo, natura e momento dell'operazione

Un poker di verifiche per la fatturazione Iva. Per le operazioni effettuate dal 1°gennaio 2013, i soggetti che intrattengono rapporti con l'estero devono verificare quattro elementi per documentare correttamente le cessioni e gli acquisti di beni o le prestazioni di servizi. Le prime due veriche riguardano:
1) l'individuazione del luogo nel quale l'operazione è territorialmente rilevante ai fini Iva;
2) la natura dell'operazione (...);
3) il momento d'effettuazione dell'operazione (al fine di rispettare la tempistica della relativa documentazione);
4) lo status comunitario o extracomunitario della controparte, oltre che la sua qualifica come debitore dell'imposta (utili per la corretta indicazione delle annotazioni obbligatorie nella fattura o nell'autofattura).

Il sole 24 ore - 25 febbraio 2013 - M. Sirri, R. Zavatta - pag. 1

Black list, sanzioni sempre al 10%

 
Reddito d'impresa. Secondo la giurisprudenza, la dimostrazione delle esimenti può giustificare penalità inferiori.
Importi da 500 a 50mila euro per i costi omessi in Unico anche prima del 2007


La prova delle esimenti non risparmia la sanzione del 10% ai contribuenti che non indicano i costi black list in Unico.
Chi non riporta separatamente in dichiarazione i componenti negativi derivanti dalle operazioni intrattenute con operatori localizzati in Paesi a fiscalità privilegiata, rischia la sanzione del 10%, indipendentemente dalla sussistenza delle prove per disapplicare la norma antielusiva.
Con questo chiarimento fornito a Telefisco 2013 e confluito nella circolare 1/E/2013, le Entrate affrontano il caso di chi - pur avendo dimostrato la sussistenza di una delle due esimenti richiamate dall'articolo 110, comma 11, del Tuir - ha omesso di indicare separatamente in Unico, in tutto o in parte, i costi sostenuti nei confronti di operatori in paradisi fiscali e non ha presentato la dichiarazione integrativa con l'indicazione dei costi o l'ha presentata solo dopo l'inizio dei controlli.

Il sole 24 ore - 25 febbraio 2013 - S. Giovagnoli, E. Re - pag. 3