Rassegna stampa del 26 febbraio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Nuovo redditometro più solido

 
L'ordinanza del tribunale di Napoli ha affermato l'inapplicabilità nell'accertamento.
Presunzioni non aggredibili solo nel vecchio strumento

Era il vecchio redditometro che si fondava su presunzioni difficilmente aggredibili da parte del contribuente e non il nuovo: con il decreto del 24 dicembre scorso si rilevano, in primo luogo, le spese effettivamente sostenute dal contribuente e, solo in va residuale, l'incidenza della spesa Istat.
E' questa solo una delle molte possibili critiche che può suscitare l'originale ordinanza del tribunale di Napoli che ha affermato di fatto, l'inapplicabilità delle nuove regole in materia di redditometro in sede di accertamento.

Italia oggi - 26 febbraio 2013 - D. Liburdi - pag. 27

Liti fiscali da togliere al Mef

 
Lo dice Cugit

Per garantire al contribuente un vero diritto di difesa il processo tributario va riformato a 360 gradi. La giustizia fiscale non deve più eseere gestita e organizzata dal Mef (che è una delle parti in causa) e deve poter contare su "magistrati specializzati a tempo pieno e con compensi più elevati".
Inoltre il ricorrente "deve poter utilizzare le testimonianze e i giuramenti per contrastare gli aggressivi istituti giuridici del fisco" quali le indagini bancarie e finanziarie, gli studi di settore e il redditometro.

Italia oggi - 26 febbraio 2013 - V. Stroppa - pag. 27