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Rassegna stampa del 26 aprile 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

AVVISO AI LETTORI 
Da lunedi 29 aprile a venerdi 3 maggio 
la rassegna stampa non sarà disponibile 
Firma GrafOK, per gestire la firma avanzata elettronica su documenti informatici nativi che prevedono l'apposizione di una o più firme autografe

Firma elettronica ancora limitata

 
Digitalizzazione. Per la versione avanzata le regole tecniche devono essere pubblicate in "Gazzetta"

La disciplina della firma elettronica avanzata, dopo l'emanazione del Dl 179/2012, si arricchisce di due norme che la rendono più efficace e utilizzabile.
Peccato, però, che a oggi si attende ancora l'emanazione delle regole tecniche che potrebbero veramente abilitare il suo ampio ricorso sia a livello di imprese che di cittadini.
Le novità normative riguardano: il disconoscimento della firma elettronica avanzata; l'idoneità a integrare il requisito della forma scritta degli atti e dei contratti con questa firmati.

Il sole 24 ore - 26 aprile 2013 - G. Finocchiaro - pag. 14

Cedolare dubbia se il canone è in rialzo

 
Locazioni. L'aumento dell'affitto su accordo delle parti potrebbe essere incompatibile con la ratio della legge sulla tassa piatta.
La circolare 26/2011 richiede la rinuncia a variazioni che derivano da indici


In caso di opzione per la cedolare secca è dubbio se si debba rinunciare anche agli aumenti del canne predeterminati "a scaletta" nel contratto di locazione.
Nel quesito sottoposto dal lettore Carmine Cuomo, l'ufficio delle Entrate ha rigettato l'opzione per il regime sostitutivo poiché il locatore non aveva rinunciato agli aumenti contrattuali.
Il contratto prevedeva, in particolare, che il canone passasse da 4.800 euro, per il primo anno, a 5.400 euro, per tutti gli anni restanti.

Il sole 24 ore - 26 aprile 2013 - L. Lovecchio - pag. 15

Gruppi Iva, accesso agevolato

La Corte di giustizia Ue interpreta la norma sui requisiti per la partecipazione.
Porte aperte anche senza lo status di soggetto passivo

Anche coloro che non possiedono lo status di soggetti passivi possono fare parte di un gruppo Iva, ed evitare così di pagare l'imposta sulle forniture ricevute dagli altri membri.
E' quanto emerge dalla sentenza della Corte di giustizia Ue del 9 aprile 2013, pronunciata dalla grande sezione della causa C-85/11, che ha respinto il ricorso per inadempimento con il quale la Commissione europea chiedeva di censurare la normativa irlandese perché consente alle persone non imponibili, di partecipare al gruppo Iva di cui all'art. 11 della direttiva 2006/112/Ce.

Italia oggi - 26 aprile 2013 - F. Ricca - pag. 27


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