Rassegna stampa del 6 maggio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fatture da completare per il deposito Iva

 
Imposte indirette. Mentre la merce acquistata da una controparte extracomunitaria e immessa in lebera pratica richiede l'emissione di un'autofattura.
Il documento emesso dal venditore Ue va integrato con l'indicazione della non imponibilità

I depositi Iva fanno i conti con le novità sulla fatturazione scattate dal 1°gennaio scorso per effetto delle modifiche della legge di stabilità.
Con adempimenti differenziati, l'acquirente nazionale dei beni introdotti nel deposito Iva deve integrare la fattura originariamente pervenuta dal cedente stabilito in un Paese comunitario: dovrà indicare che si tratta di un'operazione non imponibile ai sensi dell'articolo 50-bis del Dl 331/93.
E' necessaria, invece, un'autofattura quando il soggetto passivo identificato nello Stato estrae beni acquistati da extracomunitari e immessi in libera pratica.

Il sole 24 ore - 6 maggio 2013 - M. Brusaterra - pag. 2

Il prezzo giustifica i costi black list

 
Ctr. Via libera alla deducibilità se il fornitore in un Paese a fiscalità di vantaggio garantisce una maggiore convenienza.
Il confronto su un campione di acquisti dimostra l'effettivo interesse economico


L'effettivo interesse economico che ha indotto l'imprenditore ad approvvigionarsi da un'impresa residente in un paese a fiscalità privilegiata può essere dimostrato grazie alla comparazione tra il prezzo pagato e quello che si sarebbe sostenuto con altri fornitori, sia stranieri sia italiani.
Il confronto tra prezzi può essere limitato a un campione significativo di acquisti. E' quanto emerge dalla sentenza 33/22/2013 della Ctr Lombardia (presidente Izzi, relatore Chiametti), che quindi ha ammesso la deducibilità dei costi black list in questione.

Il sole 24 ore - 6 maggio 2013 - G. Boccalatte - pag. 4

Imu, dichiarazioni senza fretta

Il dl 35/13 ha rimesso in termini i contribuenti che non hanno ancora provveduto.
Tempo fino al 30 giugno per acquisti effettuati nel 2012

Si allungano i termini per la presentazione della dichiarazione Imu.
Slitta al 30 giugno dell'anno successivo all'acquisto del possesso dell'immobile il termine per denunciarne la titolarità o per dichiararne le variazioni.
Lo prevede l'articolo 10 del Dl "pagamenti p.a." (35/2013) che, oltre a modificare il termine per la dichiarazione a regime, il cui obbligo prima dell'intervento normativo era soggetto al termine breve di 90 giorni, ha anche rimesso in termini i contribuenti che non hanno ancora provveduto all'adempimento per acquisti effettuati a partire dalla data di istituzione dell'imposta municipale (1° gennaio 2012). Tutti i soggetti interessati hanno la possibilità di assolvere all'obbligo entro il prossimo 30 giugno.

Italia oggi - 6 maggio 2013 - S. Trovato - pag. 9

Senza Pec salta la società in Cdc

Il Consiglio di stato risponde a un quesito in materia proposto dallo Sviluppo economico.
Niente indirizzo mail niente iscrizione del Registro imprese

Si al rifiuto della domanda di iscrizione nel registro delle imprese di una società che non ha comunicato il proprio indirizzo Pec e trascorsi i tre mesei di sospensione della domanda non ha ancora provveduto alla regolarizzazione con l'indicazione della pec.
Nel caso in cui la società non comunichi il proprio indirizzo pec trascorsi i 3 mesi dalla data di sospensione della domanda, se l'impresa non ha ancora provveduto alla comunicazione dell'indirizzo pec, l'ufficio competente respinge la domanda di iscrizione nel registro delle imprese.

Italia oggi - 4 maggio 2013 - C. De Stefanis - pag. 26