Rassegna stampa del 13 maggio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Firma GrafOK, per gestire la firma avanzata elettronica su documenti informatici nativi che prevedono l'apposizione di una o più firme autografe

Il Fisco alza il tiro sulle false fatture

 
Accertamento. Cresce l'attenzione dell'amministrazione sulle operazioni effettuate da soggetti diversi rispetto a quelli indicati nei documenti.
Anche l'acquirente inconsapevole rischia di subire la rettifica dell'Iva da parte degli uffici

Anche il contribuente raggirato con fatture inesistenti, o vittama di "frodi carosello" rischia di dover subire le contestazioni del Fisco. Le operazioni inesistenti, infatti, sono sempre più sotto la lente dell'amministrazioni finanziaria. Con il rischio che vengano trattati allo stesso modo casi di frondi - che denotano un oggettivo intento evasivo - e altri che, invece, riguardano contribuenti spesso inconsapevoli di aver acquistato beni e servizi da soggetti che non hanno idonee strutture o non adempiono agli obblighi fiscali e contabili.

Il sole 24 ore - 13 maggio 2013 - A. Iorio - pag. 1

Attacchi online, avvisi d'obbligo

 
In vigore l'obbligo di informare il Garante su eventuali violazioni dei dati personali.
Interessate le società telefoniche e internet provider


Stop ai furti di indennità su internet: è quanto prevede il provvedimento n. 161 del Garante della privacy in materia di attuazione della disciplina sulla comunicazione delle violazioni di dati personali (c.d. data breach) pubblicato nella direttiva 2002/58/Ce (direttiva E-Privacy), recepita in Italia con il dlgs 69/2012, sarà difficile pescare nella rete i dati altrui.
ça barricata deve essere tirata su dagli stessi fornitorei di servizi di comunicazione elettronica, tenuti a comunicare al Garante e, in alcuni cari, al contraente o ad altre persone interessate, le "violazioni di dati personali".

Italia oggi - 13 maggio 2013 - A. Ciccia - pag. 16

C/c, vincolo con il bollo

I chiarimenti delle Entrate sulla tassazione dei rapporti finanziari.
Prelievo dello 0,15% sulle somme bloccate

Le somme vincolate su un conto corrente ordinario non sfuggono al bollo proporzionale.
Quando un importo non è più finalizzato a fornire una provvista di cassa, ma si propone di realizzare un investimento, allora si applica il prelievo dello 0,15%, proprio come avviene per i conti deposito vincolati.
A evidenziarlo è l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 15/E di ieri, che fornisce ulteriori chiarimenti in merito alla mini-patrimoniale sui rapporti finanziari introdotta dal dl n. 201/2011.
Le istruzioni fanno seguito a uelle già diffuse dal fisco con la circolare n. 48/E del 21 dicembre 2012.

Italia oggi - 11 maggio 2013 - V. Stroppa - pag. 24