Rassegna stampa del 20 maggio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il sequestro allarga il raggio di azione

 
Reati tributari. Linea rigorosa della Cassazione: è rilevante l'importo indicato in dichiarazione e può scattare il blocco in vista di una futura condanna.
Misura cautelare per gli omessi versamenti Iva anche se l'impresa non ha incassato l'imposta

Si allargano le conseguenze penali degli omessi versamenti Iva per somme oltre i 50mila euro all'anno: secondo la giurisprudenza di legittimità, questo delitto si commette anche se l'impresa non ha incassato l'imposta, perché ha rilevanza il dato risultante dalla dichiarazione e non la percezione del corrispettivo, salvo i casi di applicazione dell'Iva per cassa.
Configurandosi, inoltre, un risparmio economico, l'importo non versato può essere sottoposto a sequestro per equivalente in previsione della futura confisca in ipotesi di condanna.
Nella versione originaria del Dlgs 74/2000, le fattispecie di omesso versamento (ritenute operate e Iva) non costituivano reato.

Il sole 24 ore - 20 maggio 2013 - A. Iorio - pag. 1

Sponsor al crocevia deducibilità

 
Reddito d'impresa. I costi di rappresentanza seguono regole diverse: lo sgravio dell'imponibile si riduce all'aumentare dei ricavi.
Le spese sono riportabili in un solo esercizio o in quote costanti per cinque anni


Spese di sponsorizzazione con regole di deducibilità diverse da quelle di rappresentaza.
Unico 2013 ripropone per imprese e professionisti le difficoltà di una corretta gestione delle due tipologie di esborsi sostenuti nell'ultimo anno d'imposta.
Una difficoltà acuita dalla crescente attenzione del Fisco in sede di accertamento sulle somme portate in deduzione, su cui le prime pronunce giurisprudenziali stanno tracciando la rotta delle possibili difese per i contribuenti.

Il sole 24 ore - 20 maggio 2013 - P. Meneghetti - pag. 3

Restyling per le segnalazioni

Antiriciclaggio. Le indicazioni dei commercialisti alla vigilia del recepimento della IV direttiva Ue.
Il Mef apre: da rivedere le disposizioni sulle operazioni sospette

Un antiriciclaggio più efficace passa per regole più semplici - uniformi almeno in tutta l'Ue - per la selezione più mirata dei bersagli e per una collaborazione orizzontale (scambio dati) tra intermediari finanziari e professionisti.
Alla vigilia dell'adozione della IV direttiva antiriciclaggio, in via di definizione a Bruxellese, i commercialisti di cinque grandi Ordini (Roma, Milano, Torino, Firenze e Bologna) lanciano il loro manifesto per l'aggiornamento equo e sostenibile della direttiva 2005/60/Ce

Il sole 24 ore - 18 maggio 2013 - A. Galimberti - pag. 26