Rassegna stampa del 23 maggio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Firma GrafOK, per gestire la firma avanzata elettronica su documenti informatici nativi che prevedono l'apposizione di una o più firme autografe

Fattura elettronica al traguardo

 
Agenda digitale. Arriva in "Gazzetta Ufficiale" il decreto che dispone le disposizioni tecniche per le operazioni con la pubblica amministrazione.
Fra un anno stop ai pagamenti della Pa se il documento verrà inviato nel formato cartaceo

Conto alla rovescia per la fattura elettronica obbligatoria verso la pubblica amministrazione: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n. 118 di ieri del decreto ministeriale 55 del 5 aprile sono operative le regole tecniche per la gestione dei processi di fattura elettronica verso le amministrazioni statali. La tempistica di decorrenza dell'obbligo è fissata in 12 mesi dall'entrata in vigore del regolamento per ministeri, agenzie fiscali ed enti nazionali di previdenza e assistenza sociale; in 24 mesi per le altre amministrazioni incluse nell'elenco Istat, a eccezione delle amministrazioni locali, per le quali la data di decorrenza sarà determinata con decreto del ministro dell'Economia, di concerto con il ministro per la Pubblica amministrazione, d'intesa con la Conferenza Unificata.

Il sole 24 ore - 23 maggio 2013 - A. Mastromatteo, B. Santacroce - pag. 17

'Nuova firma' per le scritture private

 
L'altro fronte. Le regole sulla sottoscrizione

Il decreto del presidente del Consiglio del 22 febbraio 2013, pubblicato l'altro ieri in Gazzetta Ufficiale, rende finalmente pienamente operativa la firma elettronica avanzata nell'ordinamento giuridico italiano.
Fino a oggi, infatti, le disposizioni sulla firma elettronica avanzata dettate dal Codice dell'amministrazione digitale con il decreto legislativo 235/2010 e poi modificate con il decreto 179/2012 non erano applicabili, mancando le regole tecniche.

Il sole 24 ore - 23 maggio 2013 - G. Finocchiaro - pag. 17

Fatture, costi deducibili

Cassazione. I giudici di legittimità "aprono" sul caso di documenti soggettivamente inesistenti.
Ma vanno verificate effettività, inerenza, competenza e certezza

I costi derivanti da fatture soggettivamente inesistenti sono deducibili anche se il contribuente ha consapevolmente partecipato agli illeciti, ma il giudice è chiamato a verificarne l'effettività, l'inerenza, la competenza e la certezza.
A precisarlo è la Corte di cassazione con la sentenza n. 12503 depositata ieri, che trae origine da una rettifica di costi operata dall'agenzia delle Entrate nei confronti di una società, perchè ritenuti relativi a fatture soggettivamente inesistenti.

Il sole 24 ore - 23 maggio 2013 - A. Iorio - pag. 21

Accertamento esecutivo frenato

La commissione finanze della camera: nuove regole per una riscossione più umana.
Limiti alla pignorabilità dei beni usati dall'impresa

Un freno all'accertamento immediatamente esecutivo. E regole per una riscossione più soft e dal volto umano.
Sono queste alcune delle indicazioni che arrivano dalla risoluzione approvata ieri all'unanimità dalla commissione finanze della camera, presieduta da Daniele Capezzone (Pdl), con cui si impegna il governo a un ripensamento di regole per la riscossione coattiva.

Italia oggi - 23 maggio 2013 - C. Bartelli - pag. 27