Rassegna stampa del 31 maggio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Unico e 730 "blindano" la proroga

 
Dichiarazioni 2013. Slittamento solo per i contribuenti soggetti agli studi di settore - Via libera alla consegna del modello ai Caf entro il 10 giugno.
Amministrazione finanziaria al lavoro sul decreto per il rinvio dei versamenti all'8 luglio

Cambia il calendario degli adempimenti fiscali.
Il modello 730 incassa l'ufficialità della proroga al 10 giutno mentre si fa molto più concreta l'ipotesi di uno slittamento all'8 luglio del termine per i versamenti dei contribuenti soggetti agli studi di settore.
Ieri, infatti, il ministero dell'Economia ha pubblicato il Dpcm firmato dal premier Enrico Letta, e dal ministro Fabrizio Saccomanni, che concede dici giorni in più a lavorator dipendenti e pensionati per consegnare ai Caf e ai professionisti il modello.

Il sole 24 ore - 31 maggio 2013 - M. Mobili, G. Parente - pag. 21

Per l'Imu versamento unificato

 
Come pagare l'imposta municipale nel caso in cui non si possa usufruire del rinvio.
Non necessario separare quota statale e comunale tranne che per i capannnoni


Rispetto al 2012 sono molti meno i codici tributo da indicare nel modello F24 per pagare l'Imu del 2013: non va più calcolata la quota per lo Stato (tranne per i fabbricati produttivi).
Inoltre si può versare la prima rata 2013 calcolando l'imposta con le aliquote e le detrazioni del 2012 (non la base imponibile), quindi indipendentemente dalla pubblicazione o meno delle delibere comunali nel sito delle finanze.
Il ritardo nella consegna della versione definitiva del programma per gli studi di settore (Gerico 2013), però, ha ritardato la predisposizione delle dichiarazioni dei redditi e il calcolo di eventuali crediti compensabili col pagamento della prima rata Imu, in scadenza il 17 giugno.

Il sole 24 ore - 31 maggio 2013 - Luca de Stefani - pag. 26

Può fallire la società cancellata

Cassazione. Chiarita l'applicazione delle legge fallimentare nel caso di "rimozione" dell'ente dal Registro delle imprese.
L'azione va proposta nei confronti del liquidatore e non dei singoli soci

La società cancellata dal Registro imprese può ancora fallire.
Entro un anno dalla cancellazione e quando l'insolvenza si è verificata prima della cancellazione stessa o nell'anno successivo. E in questo caso la legittimazione al contraddittorio spetta al liquidatore sociale. Lo precisa la Corte di cassazione con la sentenza n. 13659 della Prima sezione civile depositata ieri.

Il sole 24 ore - 31 maggio 2013 - G. Negri - pag. 27