Rassegna stampa del 6 giugno 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Evento Corporate Data Print Grafik

Imu bloccata sulla prima casa

 
Se il proprietario continua ad abitarvi e il locatario non si è trasferito.
Prima rata sospesa fino a quando non viene cambiata la destinazione d'uso

La casa concessa in locazione, in regime di cedolare secca, e tuttavia ancora abitata dal locatore, che vi risiede, può beneficiare della sospensione del pagamento della prima rata Imu, sino a quando permane tale destinazione d'uso.
Lo stesso per la pertinenza della dimora familiare caduta in successione, in diritto di abitazione del coniuge superstite.
Con l'avvicinarsi della scadenza del pagamento dell'Imposta municipale unica del 17 giugno si moltiplicano i dubbi dei lettori in ordine alla definizione del perimetro applicativo della sospensione disposta dall'articolo 1 del Dl 54/13

Il sole 24 ore - 6 giugno 2013 - L. Lovecchio - pag. 16

Antiriciclaggio. Se serve

 
Il Notariato sul campanello d'allarme per pagamenti dilazionati.
Per la segnalazione necessari indizi multipli


Il corrispettivo in tutto o in parte non tracciato o non tracciabile può risultare normale nelle cessioni immobiliari, come i pagamenti dilazionati, ma tali circostanze vanno valutate unitamente a tutti i dati e le informazioni pertinenti la prestazione professionale affinché possa scattare, per il notaio, l'obbligo di segnalazione di operazione sospetta o di comunicazione per infrazione al limite di trasferimento di contanti.
Sono alcune delle indicazioni desumibili dallo studio del Cnn n. 50-13-b del 24/1/13, sul tema: "Pagamenti ante 4 luglio 2006 e pagamenti dilazionati tra normativa fiscale e norme antiriciclaggio", pubblicato ieri.

Italia oggi - 6 giugno 2013 - L. De Angelis, C. Feriozzi - pag. 22

Controlli in banca estesi

La Cassazione: è il contribuente a provare l'attività di intermediazione.
Sotto accertamento anche i soci di una sas

Linea dura della Cassazione sui controlli in banca: sia i prelievi che i versamenti fatti del conto corrente del socio di un'impresa che svolge intermediazione, possono essere imputati dal fisco a ricavi in nero e l'imponibile Iva si calcola sulla base di tutti i movimenti, senza nessuno sconto.
Al contribuente l'eventuale prova contraria.
Inoltre, il rappresentante legale paga le sanzioni per l'omesso versamento dell'imposta.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 14137 del 5 giugno 2013, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria.

Italia oggi - 6 giugno 2013 - D. Alberici - pag. 24