Rassegna stampa del 13 giugno 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Evento Corporate Data Print Grafik

Ue, antievasione senza limiti

 
La proposta della Commissione europea per integrare la direttiva sulla cooperazione.
Scambio dati esteso anche a dividendi e plusvalenze

Lo scambio di informazioni automatico tra le amministrazioni fiscali degli stati membri dell'Ue sarà esteso dal 2015 anche a dividendi, plusvalenze, tutte le altre forme di reddito finanziario e i saldi dei conti.
E' la proposta della commissione Ue, che integra la direttiva sulla cooperazione amministrativa (2011/16/Ue) entrata in vigore lo scorso gennaio, e che già consente, a parteire dal 2015, lo scambio automatico di informazioni tra le amministrazioni fiscali europee su redditi da lavoro, compensi per dirigenti, prodotti di assicurazione sulla vita, pensioni e beni immobili.


Italia oggi - 13 giugno 2013 - A. Di. Mambro - pag. 23

Detrazione Iva, fisco all'angolo

 
La Commissione tributaria regionale della Puglia ha rigettato il ricorso dell'ufficio.
Per vanificare il diritto necessaria la prova della frode


Senza la prova della frode fiscale il diritto alla detraizone Iva è legittimo. Perché l'ufficio possa disconoscere il diritto alla detrazione a monte dell'Iva deve infatti provare che l'operazione da cui il credito sorge è connotata da un intento fraudolento.
Se tale Iva si origina da un contratto di "sale & sale bacK" l'ufficio deve quindi dimostrare che tale contratto è stato stipulato dalle parti con l'intento di perseguire quale finalità l'evasione delle imposte e/o l'indebito riconoscimento di un credito rivelatosi poi inesistente.

Italia oggi - 13 giugno 2013 - A. Bongi - pag. 26

Non serve simulare il redditest

Come il reddito dichiarato può dirsi credibile. E fronteggiare un futuro contenzioso.
Conta il confronto con i dati reali del nucleo familiare

Dichiarazioni, occhio al reddito attendibile per le persone fisiche, anche se soci.
Non serve simulare il redditest, quanto comprendere e documentare le fonti economiche utilizzate per fronteggiare le spese di acquisti e servizi fruiti nel corso dell'anno.
Solo in tal modo il reddito dichiarato può dirsi credibile agli occhi del fisco e reggere anche in un eventuale futuro contenzioso.

Italia oggi - 13 giugno 2013 - M. Tozzi - pag. 31