Rassegna stampa del 3 luglio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Indagini bancarie rafforzate

 
La Cassazione dà ragione all'amministrazione finanziaria sulle verifiche tributarie.
Autorizzazione non motivata?Valido l'accertamento

L'accertamento fiscale basato sulle indagini bancarie è valido anche se l'autorizzazione non è motivata.
Infatti l'atto impositivo può essere annullato solo in caso di mancato via libera da parte delle autoritià.
E' quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l'ordinanza numero 16579 depositata il 2 luglio 2013, ha accolto il ricorso presentato dall'Agenzia delle entrate.
In particolare la sesta sezione tributaria ha ribadito che in tema di accertamento dell'Iva, l'autorizzazione prescritta dall'articolo 51, secondo comma, numero 7 del dpr 26 ottobre 1972, n. 633, ai fini dell'espletamento delle indagini bancarie risponde a finalità di mero controllo delle dichiarazioni e dei versamenti d'imposta e non richiede alcuna motivazione.


Italia Oggi - 3 luglio 2013 - D. Alberici - pag. 27

Rinvio per i dati dello spesometro

Adempimenti. Un provvedimento del direttore delle Entrate sposta al 12 novembre il termine per gli operatori finanziari.
La proroga riguarda i pagamenti con carte di credito e moneta elettronica

Il termine per la comunicazione all'agenzia delle Entrate delle operazioni rilevanti ai fini Iva, relative al periodo 6 luglio-31 dicembre 2011, di importo pari o superiore a 3.600 euro il cui pagamento sia stato effettuato mediante carta di credito, di debito o prepagate slitta al 12 novembre.
Il provvedimento di proroga firmato dal direttore dell'Agenzia, Attilio Befera, è arrivato sul filo di lana, in quanto la scadenza per l'adempimento imposto agli operatori finanziari (quelli indicati dall'articolo 7, sesto comma del Dpr 29 settembre 1973, n. 605) scadeva proprio oggi.

Il sole 24 ore - 3 luglio 2013 - M. Bellinazzo - pag. 15