Rassegna stampa del 31 luglio 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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dal 05 al 23 agosto, ma la rassegna stampa riprenderà
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Accertamenti veloci, scontro in giudizio

 
Cassazione. Le conseguenze della sentenza delle Sezioni unite sull'illegittimità degli atti emessi prima di 60 giorni dalla fine del controllo.
La prova sulla necessità di accelerare può essere fornita dall'ufficio in commissione tributaria

La sentenza delle Sezioni unite 18184/2013 che ha ritenuto invalido l'accertamento emesso prima dei 60 giorni senza un'effettiva e specifica urgenza determina una serie di conseguenze pratiche che interessano sia gli uffici, sia i contribuenti.
Innanzitutto, l'ufficio, se vuole salvare la legittimità dell'accertamento "accellerato" ha l'onere di provare in giudizio che esistevano i motivi di "particolare" urgenza, pena l'annullamento dell'atto; ciò a prescindere dal fatto che detti motivi siano stati o meno esplicitati nell'atto.


Il sole 24 ore - 31 luglio 2013 - F. Falcone, A. Iorio - pag. 14

Opzione Iva per l'affitto anche senza atto registrato

La comunicazione alle Entrate. Pronto il modello

Pronto il modello per comunicare l'opzione Iva sulle locazioni.
E' stato pubblicato sul sito dell'agenzia delle Entrate il provvedimento del direttore 92492 relativo al modello per comunicare l'esercizio dell'opzione per applicare l'Iva sui canoni di locazione.
Tale opzione riguarda i contratti di locazione, in corso al 26 giugno 2012, aventi a oggetto fabbricati abitativi locati dalle imprese costruttrici, nonchè i contratti di locazione, in essere al 24 gennaio 2012, riguardanti i fabbricati abitativi destinati ad alloggi sociali.

Il sole 24 ore - 31 luglio 2013 - G. P. Tosoni - pag. 17

Restituzione fondi circoscritta

Antiriciclaggio. I chiarimenti del Mef quando è impossibile l'adeguata verifica.
Obbligo di liquidare gli importi solo in caso di saldi attivi

Per i conti mancanti di dati, ai fini dell'adeguata verifica antiriciclaggio, la restituzione dei soldi al cliente è obbligatoria solo con riferimento ai rapporti che prestano un saldo attivo.
Lo ha precisato il dipartimento del tesore con una nota di ieri con la quale il Mef dà attuazione a quanto previsto dal comma 1-bis dell'articolo 23 della legge antiriciclaggio.
Il decreto legislativo 169 del 19 settembre 2012 ha introdotto nella legge antiriciclaggio (dlgs 231/2007) il citato comma 1-bis nel quale si prevede che nel caso in cui non sia possibile rispettare gli obblighi di adeguata verifica relativamente a rapporti continuativi già in essere, operazioni o prestazioni professionali in corso di realizzazione, le banche gli intermediari finanziari, i professionisti e gli altri destinatari degli adempimenti antiriciglaggio debbano restituire al cliente i fondi, gli strumenti e le altre disponibilità finanziarie di spettanza, liquindandone il relativo importo tramite bonifico su un conto corrente bancario indicato dal cliente stesso.

Italia oggi - 31 luglio 2013 - F. Vedana - pag. 22