Rassegna stampa del 6 settembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il redditometro guarda ai conti correnti

 
Lotta all'evasione. Le linee guida per "gestire" i questionari che l'agenzia delle Entrate invierà a 35/40mila contribuenti a maggior rischio.
I contribuenti potranno giustificare le spese con le informazioni su saldi iniziali e finali

La campagna di controlli del nuovo redditometro alle porte non sarà "di massa".
I 35mila accertamenti che ne scaturiranno colpiranno lo 0,1% dei 40 milioni di contribuenti che nel 2010 hanno presentato una dichiarazione dei redditi (relativa all'anno d'imposta 2009) "spudoratamente" incongruente con le spese tracciate e comunque note all'amministrazone finanziaria.
Ma proprio perché, in questa prima tornata di verifiche, si mira a colpire i casi più eclatanti di (presunta) evasione, e lo si farà attraverso liste selettive formulate sulla base delle informazioni censite nell'anagrafe tributaria, per i destinatari dei questionari potrebbe non essere cosi facile difendersi nell'operazione che le Entrate gestiranno nei prossimi mesi.


Il sole 24 ore - 6 settembre 2013 - M. Bellinazzo, T. Morina - pag. 27

Stop ai giochi. Anzi no

Braccio di ferro tra senato e governo sul divieto di nuove aperture.
Mozione contro le sale inapplicabile per Mef

Per un anno stop alle aperture di nuove agenzie di scommesse e sale di giochi d'azzardo online.
E' il contenuto della mozione della Lega Nord, firmata dal capogruppo Massimo Bitonci, votata, ad ampia maggioranza, ieri dall'aula del senato, che impegna il governo a varare il divieto anche con una provvedimento di urgenza.
Ma l'esecutivo, battuto, non ci sta e precisa che, pur essendo "fortemente impegnato a contrastare gli effetti sociali negativi legati ai giochi, come dimostra, tra l'altro l'articolo 14 della delega fiscale all'esamedella commissione finanze della camera, che prevede il riordino dell'intera materia", non può applicare la mozine.

Italia oggi - 6 settembre 2013 - R. Tomasicchio - pag. 24

Garante Privacy: "Troppi dati personali usati senza consenso"

Il primo semestre dell'anno si chiude con un bilancio di 208 ispezioni e un totale di 2 milioni di euro in sanzioni riscosse da parte di soggetti pubblici e privati.
Nel mirino soprattutto il telemarketing

Poca informazione a utenti e clienti su come vengono usati e per quali scopi i loro dati, troppe informazioni personali trattate senza il consenso degli interessati, soprattutto da parte di società che si occupano di marketing telefonico. Il bilancio dell’attività ispettiva e sanzionatoria del Garante nei primi sei mesi dell’anno è di 208 ispezioni e di 2 milioni di euro le sanzioni riscosse dall’erario da parte di soggetti pubblici e privati.
(...)
Significativo il numero di procedimenti sanzionatori avviati : 473 procedimenti, a fronte dei 578 dell’intero 2012. Le sanzioni hanno riguardato, innanzitutto, la omessa o inidonea informativa (289) e il trattamento illecito dei dati (132), legato principalmente al telemarketing e all’uso dei dati personali senza consenso. Ma i procedimenti avviati sono relativi anche alla mancata adozione di misure di sicurezza, alla violazione del diritto di opposizione, all’omessa notificazione al Garante, all’inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità.
39 sono state le segnalazioni all’Autorità giudiziaria, in particolare per violazioni dello Statuto dei lavoratori, mancata adozione delle misure minime di sicurezza, trattamento illecito dei dati, false dichiarazioni e notificazioni al Garante o per inosservanza dei provvedimenti dell’Authority.

Corriere delle comunicazioni - 2 agosto 2013