Rassegna stampa del 11 settembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Sull'Ires sconto Irap allargato

 
Dichiarazioni 2013. Beneficio anche dopo la compensazione orizzontale o con crediti d'imposta.
Deduzione indicata sepatatamente fra le variazioni in diminuzione

La deduzione dell'Irap dalla base imponibile Ires è possibile anche in caso di Irap versata tramite compensazione orizzontale e/o con utilizzo di crediti d'imposta.
Inoltre tale deduzione è da indicare separatamente tra le variazioni in diminuzione, con l'eventuale compilazione del quadro RS per evidenziare le maggiori perdite Ires deviranti dalle istanze riferite agli esercizi 2007-2011: sono questi alcuni aspetti da considerare nel modello Unico SC 2013, in sede di prima applicazione a regime della deduzione analitica dell'Irap riferibile al costo del lavoro.


Il sole 24 ore - 11 settembre 2013 - E. Reich, F. Vernassa- pag. 18

Perditempo?Licenziati

Privacy. All'azienda non serve schedare i siti internet visitati.
Da considerare le ore passate davanti al pc

All'azienda non è indispensabile schedare i siti internet visitati abusivamente dal lavoratore per contestare il licenziamento.
Ma si possono usare le informazioni sulla quantità di tempo passata davanti al pc, anziché a lavorare.
La Cassazione, con la sentenza della sez.I, n. 18443 del 1° agosto 2013, ha segnato il confine tra privacy e divieto di controllo a distanza dei lavoratori, confemando il provvedimento del garante della privacy che aveva censurato l'operato di una società che aveva conservato le pagine visitate da un dipendente, tra cui alcuni siti pornografici.

Italia oggi - 11 settembre 2013 - A. Ciccia - pag. 25

Stretta sui debitori

La Cassazione sull'omesso versamento di ritenute.
Risponde il datore che delega

Linea dura della Cassazione sul reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali.
Infatti ne risponde penalmente l'imprenditore anche se a non fare il pagamento è stato un collaboratore o un professionista da lui incaricato.
Grava sul datore di lavoroo uno stringente obbligo di vigilanza.
Lo ha stabilito la corte di Cassazione che, con la sentenza n. 37130 del 10 settembre 2013, ha confermato la condanna a carico di un imprenditore per omesso versamento delle ritenute previdenziali.

Italia oggi - 11 settembre 2013 - D. Alberici- pag. 26