Rassegna stampa del 25 settembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK, il software per l'Archiviazione elettronica e la conservazione sostitutiva di Data Print Grafik

Firma digitale, l'Italia rischia la pole

 
Siamo all'avanguardia in Europa ma il nuovo Regolamento Ue potrebbe sparigliare le carte

L'Italia è all'avanguardia in Europa per le firme elettroniche. Ma faremo bene a non rallegrarcene troppo. E' un primato che anche andrà valorizzato nei prossimi mesi. Il settore dovrà tenere il passo con le opportunità offerte dalla normativa, soprattutto perché nel 2014 arriverà il primo regolamento Ue pe rl'interoperabilità delle e-firme. La svolta c'è stata il 22 maggio scorso, con la pubblicazione del (molto atteso) Dcpm 22 febbraio 2013 contenente le "regole tecniche per la generazione, apposizione e verifica della firma elettronica avanzata, qualificata e digitale, per la validazione temporale, nonché per lo svolgimento delle attività dei certificatori qualificati".

Corriere delle Comunicazioni - 16 settembre 2013 - A. L. - pag. 6

Fattura elettronica a "metà"

Il percorso è impcompleto nonostante ci si sia indirizzati sulla buona strada: mancano le norme pe rla migrazione della PA locale.
Per il reale funzionamento del processo è necessario che tutte le amministrazioni si dotino degli strumenti tecnici per gestire i documenti

L'Italia si è messa da qualche settimana sulla carreggiata giusta verso l'era della fattura elettronica e gli acquisti digitali per la Pubblica amministrazione.
Un percorso da cui si attendono vantaggi per una decina di euro per il sistema Paese.
Percorso ancora incompeto, attenzione: servono adesso ulteriori norme che fissino i tempi per la PA locale ed è necessario che tutte le amministrazioni si dotino degli strumenti tecnici per gestire le fatture elettroniche strutturate che riceveranno. Ma la strada è quella giusta, secondo gli esperti, che individuano la svolta nel decreto attuativo pubblicato lo scorso 22 maggio in Gazzetta ufficiale: definisce le regole tecniche per fare fatturazione elettronica verso la PA e completa un quadro normativo che lo attendeva dal 2008.

Corriere delle Comunicazioni - 16 settembre 2013 - A. Longo - pag. 9

Iva al test del modello multiuso

Via alle modalità di comunicazione per acquisti da San Marino e operazioni black list.
Nuova procedura più snella: sei i campi da compilare

Al via le nuove modalità di comunicazione degli acquisti da San Marino e delle operazioni con paesi black list: a partire da ottobre, i contribuenti Iva dovranno utilizzare il modello multiuso approvato dall'Agenzia delle entrate con il provvedimento del 2 agosto 2013.
Predisposto fondamentalmente per la comunicazione telematica delle operazioni (cosiddetto spesometro), onde recepire le modifiche apportate all'art. 21 del dl n. 78/2010 con il dl n. 16/2012, il nuovo modello "veicola", infatti, anche altri adempimenti, fra i quali, appunto, quelli collegati agli acquisti di beni dalla repubblica di San Marino e alle cessioni e prestazioni con operatori di paesi "black list".

Italia oggi - 25 settembre 2013 - F. Ricca - pag. 39