Rassegna stampa del 30 settembre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK, il software per l'Archiviazione elettronica e la conservazione sostitutiva di Data Print Grafik

La privacy allarga la rete della "231"

 
L'illecito trattamento dei dati personali può far scattare penalità fino a oltre 700mila euro

Anche i delitti sulla privacy, la frode informatica con sostituzione dell'identità digitale e l'indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito sono entrati a far parte del catalogo dei reati contemplati dal Dlgs 231, compre previsto dal Dl 93 del 14 agosto 2013 (il decreto che contiene le norme sulla violazione di genere, ora all'esame della Camera per la conversione in legge).
Ma se l'introduzione dei reati di frode informatica e di contraffazione di carte di credito potrebbe non avere conseguenze operative importanti per le aziende, i delitti sulla privacy saranno di grande impatto, soprattutto per la configurazione della responsabilità per l'illecito trattamento dei dati personali.
L'inosservanza di specifici provvedimenti del Garante della privacy o la mancata acquisizione del consenso per il trattamento dei dati per fini di marketing, o ancora la conservazione delle riprese di videosorveglianza per periodi superiori a 7 giorni sono solo alcuni esempi delle violazioni potenzialmente in grado di interessare l'intera platea delle società commerciali.


Il sole 24 ore - 30 settembre 2013 - R. Acierno - pag. 5

Indagini bancarie con via d'uscita

 
Ctr. I titoli di pagamento contestati dall'amministrazione finanziaria con si riferivano all'attività svolta dal contribuente.
Le dichiarazioni di terzi su assegni emessi e incassati possono escludere il "nero"


Le indagini finanziarie sul titolare di una ditta individuale non possono fondare un recupero a tassazione se le dichiarazioni rese dai beneficiari e dagli emittenti degli assegni escludono la riferibilità degli stessi all'attivitità commerciale del contribuente.
A stabilirlo è la sentenza 76/32/2013 della Ctr Lombardia (presidente e relatore Martorelli).

Il sole 24 ore - 30 giugno 2013 - G. Boccalatte - pag. 4

Registro più pesante sulle società

Imposte indirette. Non sempre l'esborso complessivo sarà maggiore: pesa la variabile dei beni oggetto di cessione.
Dal 1° gennaio il prelievo fisso per le operazioni straordinarie diventa di 200 euro

Operazioni straordinarie più costose dal 2014. Gli atti soggetti a imposta di registro, come cessioni di partecipazioni, fusioni, scissioni e conferimenti saranno interessati da un incremento di 32 euro dal prossimo 1° gennaio: si passa dai precedenti 168 euro ai 200 euro.
Per questa tipologia di atti quindi sarà più conveniente procedere prima del 31 dicembre 2013 per scampare l'aumento. E' l'effetto delle modifiche introdotte dall'articolo 26 del Dl 104/2013 (decreto scuola), ora all'esame della Camera.

Il sole 24 ore - 30 settembre 2013 - A. Martinelli, A. Tomassini - pag. 2

In fattura contano i dettagli

La giurisprundenza di legittimità e di merito: nel mirino la congruità dei costi sostenuti.
La descrizione troppo generica è a rischio rettifica

Una descrizione troppo generica della prestazione in fattura può esporre il contribuente al rischio di una rettifica dell'ufficio.
Rettifica che potrebbe prendere di mira l'inerenza e la congruità del costo sostenuto che, nei casi più gravi, l'esistenza stessa della presazione resa.
La necessità di una descrizione più dettagliata possibile, o qanto meno sufficiente al punto tale da mettere in condizione il verificatore di apprezzare l'entità e la quantità delle prestazioni ricevute, risulta determinante sia agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto sia ai fini delle imposte dirette.
L'importanza della descrizione contenuta nella fattura diventa ancor più evidente quando questa costituisce l'unico documento probatorio della prestazione resa.

Italia oggi - 30 settembre 2013 - A. Bongi - pag. 8

San Marino, sugli acquisti si applica l'Iva a destinazione

GLi effetti del provvedimento delle Entrate dall'1/10 sugli adempimenti dei contribuenti

Comunicazioni standard per gli acquisti dalla Repubblica di San Marino con applicazione dell'Iva "a destinazione".
A partire dalle annotazioni contabili eseguite dal 1° ottobre 2013, gli operatori italiani che, nell'esercizio della loro attivitià, comprano beni presso operatori sammarinesi, devono redigere e inoltrare l'apposita comunicazione all'agenzia delle entrate in via telematica, utilizzando il modello polivalente "spesometro & Co." approvato con un provvedimento il 2 agosto scorso.

Italia oggi - 30 settembre 2013 - F. Ricca - pag. 9