Rassegna stampa del 3 ottobre 2013
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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La 'provenienza' fissa l'aliquota

 
L'aumento dell'Iva. Le regole per individuare il momento impositivo e il livello del prelievo dopo il passaggio al 22%.
Per le prestazioni interne prevale il pagamento, per quelle esterne l'ultimazione

L'aumento dell'aliquota Iva ordinaria al 22%, intervenuta dal 1°ottobre, ripropone il tema del disallineamento che esiste tra le regole che disciplinano il momento impositivo per le prestazioni di servizio generiche interne rispetto alle stesse prestazioni ricevute da operati comunitari o extracomunitari.
Tale disallineamento deve essere adeguatamente considerato dai contribuenti per evitare di applicare in modo errato la relativa aliquota Iva.


Il sole 24 ore - 3 ottobre 2013 - B. Santacroce - pag. 29

Indagini bancarie a tutto campo

Lotta all'evasione. La Cassazione per l'utilizzo del meccaniscmo di controllo sulla generalità dei contribuenti.
Lo strumento non deve essere limitato a imprese e professioni

Le indagini bancarie possono essere effettuate anche nei confronti di privati che non svolgono un'attività commerciale, o professionale.
A fornire questa rigorosa interprestazione è la Corte di Cassazione con la sentenza 22541 depositata ieri.
La pronuncia trae origine da un ricorso per cassazione presentato da un contribuente (presidende del consiglio di amministrazione di una cooperativa) nei cui confronti erano stati eseguiti accertamenti bancari.
(...)
La questione affrontata dalla Suprema Corte è particolarmente importante sia perché, di sovente, è posta in dubbio la facoltà di eseguire indagini finanziarie anche a privati non titolari di partita Iva (salvo evidentemente non sia presunta un'attività commerciale o professionale in totale evasione di imposta), sia perchè, in questo periodo, sono stati preannunciati controlli ai fini dell'accertamento sintetico/redditometrico anche a privati che non necessariamente svolgono un'attività di impresa o professionale.

Il sole 24 ore - 3 ottobre 2013 - A. Iorio - pag. 33

Prove testimoniali nei processi

Un'altra sentenza della Cassazione che condivide la posizione dell'amministrazione.
Il fisco può usare le dichiarazioni di operatori terzi

Sempre più ristretto nel processo tributario il divieto della prova testimoniale. Le dichiarazioni degli operatori commerciali circa l'assenza dei macchinari può essere usata dall'amministrazione finanziaria per contestare le fatture false alla cartiera.
Lo ha sancito la Cassazione con sentenza 22519 del 2/10/2013.
La sentenza tributaria ha ribaltato la decisione della Ctr Lazio che, ai fini della rettifica Iva e contestazine di fatture false, ha ritenuto insufficienti le testimonianze raccolte dalla Gdf presso gli operatori commerciali.

Italia oggi - 3 ottobre 2013 - D. Alberici - pag. 29